Il ricordo dell'Imam Yahya Pallavicini (Coreis): "Ha viaggiato il mondo, dall'Africa all'Asia, al Medio Oriente, incontrando i maestri dell'islam sunnita e dell'islam sciita". Il mondo musulmano "ha trovato una grande nuova occasione per riconoscere o riscoprire tramite la figura di Papa Francesco un apostolo di Gesù e un rappresentante autentico della cristianità in tutte le sue declinazioni, le sue articolazioni, i suoi movimenti, i suoi sorrisi, i suoi gesti, i suoi viaggi e incontri, le sue parole. Secondo me questa è stata una grande vittoria spirituale".
“Il Pontefice è stato capace di comunicare non solo con espressioni evocative di immagini e quindi comprensibili a tutti ma anche con i gesti e il silenzio”, dice al Sir il professore di Filosofia morale e di Etica della Comunicazione all’Università di Pisa
Don Roberto Cassano, parroco di Corviale, ricorda l’affetto di Papa Francesco per la periferia romana: la visita del 2018, la telefonata durante il lockdown, l’ultimo Urbi et Orbi. “Ha amato la gente fino alla fine, mostrando la forza della debolezza umana”
È un ricordo personale e profondo quello di mons. Carlassare: dopo l’attentato a Rumbek nel 2021, Papa Francesco lo incoraggiò dicendogli: “Sappi che c’è il Signore. È lui che guida la sua Chiesa. Tu solamente testimonia la sua parola”
Quella sera di marzo, davanti a una piazza gremita, il nuovo vescovo di Roma iniziò con un saluto semplice e rivoluzionario. Tre parole che sciolsero il cuore. Questo momento di lutto è occasione per custodire l’eredità del suo magistero: semi sparsi nei solchi della storia, da far germogliare con coraggio
Padre Gazzera, vescovo di Bangassou, ricorda la storica visita di Papa Francesco a Bangui nel 2015: “Un momento unico che ha rotto lo schema della violenza, lasciando spazio a riconciliazione, ascolto e amore”. Da lì, l’apertura del primo Giubileo fuori Roma
Da Lampedusa ad Auschwitz, dall'Amazzonia all'Asia e Oceania. Sono solo alcune méte dei viaggi apostolici di Papa Francesco, pellegrino soprattutto per incontrare le comunità cattoliche dello "zero virgola". Perché "una cosa è osservare la realtà dal centro e un'altra è guardarla dall'ultimo posto"