Si è svolto questa mattina il rito della traslazione della bara di Papa Francesco alla basilica di San Pietro. In piazza, 20mila persone. Ottanta i cardinali. Suor Geneviève, amica del Papa, in lacrime davanti al feretro, ora collocato ai piedi dell’altare della Confessione, su una pedana leggermente sopraelevata e non su un catafalco
Il ricordo di un parroco di Roma: Papa Francesco è stato un padre affettuoso, un profeta coraggioso, un pontefice vicino agli ultimi. Con il suo sorriso e le sue parole di speranza ha insegnato a tutti uno stile di prossimità, ascolto e umanità
Il testamento spirituale di Papa Francesco rivela le sue radici ignaziane, la centralità della Trinità e della devozione mariana. Espressione della libertà interiore del pontefice, è un’eredità di discernimento, povertà, ascolto e sequela, maturata fin dalla giovinezza nella Compagnia di Gesù
Una Chiesa che non giudica, accogliente anche verso chi non crede o ha sbagliato nella vita. Questo è il messaggio più prezioso che papa Francesco lascia nei suoi dodici anni di pontificato. Ha saputo schierarsi per i poveri e per gli ultimi parlando al mondo intero
È un momento di grande dolore e commozione per la morte di papa Francesco. È stato un punto di riferimento per il mondo intero in tempi difficili, tempi che lui chiamava «un cambiamento d’epoca».