Fra Wilter Malveira, sacerdote cappuccino, brasiliano studente a Roma, è il protagonista della sesta puntata di “In Ascolto”, il nuovo podcast dell’Associazione WebCattolici Italiani (WeCa) che racconta le storie degli evangelizzatori del continente digitale.
I piccoli ricorda Papa Francesco sono come i bambini “si sentono bisognosi e non autosufficienti, sono aperti a Dio e si lasciano stupire dalle sue opere”.
Il 30 settembre si terrà un Concistoro per la nomina di 21 nuovi cardinali. Lo ha annunciato ieri il Papa dopo la recita dell’Angelus: “La loro provenienza esprime l’universalità della Chiesa, che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della Terra. L’inserimento dei nuovi cardinali nella diocesi di Roma, inoltre, manifesta l’inscindibile legame tra la Sede di Pietro e le Chiese particolari diffuse nel mondo”.
Al termine dell'Angelus Papa Francesco ha annunciato la creazione di 21 nuovi cardinali. Tre gli italiani: mons. Claudio Gugerotti del Dicastero per le Chiese Orientali, mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme e, come non elettore, il nunzio Agostino Marchetto, originario della Diocesi di Vicenza.
“È un orgoglio apprendere che tra i 21 nuovi cardinali che oggi Papa Francesco ha annunciato di avere scelto per la nomina a cardinali il prossimo 30 settembre ci sono due veneti. Sono il vicentino S.E. Mons. Agostino Marchetto, nunzio apostolico nato a Vicenza, ed il veronese S.E. Mons. Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali. A loro voglio indirizzare uno speciale augurio e un sentito ringraziamento per il loro esempio ecumenico svolto fino ad oggi”.
“In questi giorni in cui stiamo assistendo al ripetersi di gravi tragedie nel Mediterraneo, siamo scossi dalle stragi silenziose davanti alle quali ancora si rimane inermi e attoniti. La morte di innocenti, principalmente bambini, in cerca di una esistenza più serena, lontano da guerre e violenze, è un grido doloroso e assordante che non può lasciarci indifferenti. È la vergogna di una società che non sa più piangere e compatire l’altro”.