Francesco nelle parole dei “curas villeros”: “Tutto il popolo lo sente vicino, nelle ‘villas’, nelle carceri, nelle strade e nelle piazze”

Se in tutta l’Argentina, come chiesto dalla Conferenza episcopale, si tengono nei giorni immediatamente precedenti o seguenti il 13 marzo numerose messe, veglie, momenti di preghiera, ciò accade a maggior ragione in ogni quartiere, in ogni “villa miseria”, in ogni cappella della periferia di Buenos Aires. Il Sir ha intervistato padre José Maria “Pepe” Di Paola, coordinatore dei “curas villeros”, parroco nella comunità di San Giovanni Bosco, a Villa Carcova, oltre che coordinatore nazionale della Pastorale delle dipendenze

10 anni di Papa Francesco e i poveri. Quando gli ultimi diventano i primi

"Nella teologia di Papa Francesco sono i poveri a dettare il ritmo. Questo significa che la vicinanza ai poveri, così come l’esercizio della carità nei loro confronti, non è una prerogativa solo della Caritas o dei volontari.  L’amore per i poveri e la loro inclusione nella comunità è una dimensione costitutiva dell’essere cristiano. Riguarda ognuno di noi, che insieme siamo e viviamo come Chiesa". Lo ricorda Chiara Bottazzi, di Caritas italiana, ripercorrendo i 10 anni di pontificato di Papa Francesco centrati sulla "Chiesa dei poveri".

10 anni di Papa Francesco. Tra i francobolli del suo pontificato anche una foto del Sir mentre confessa ragazzi in piazza San Pietro

Dieci anni del pontificato di Papa Francesco raccontati in 4 francobolli delle Poste Vaticane, tra i quali anche uno realizzato con una foto del Sir, scattata mentre il Pontefice confessa in piazza San Pietro degli adolescenti durante il Giubileo dei ragazzi del 23 aprile 2016. Una casualità riuscire a catturare quell’immagine, visto che, senza nessun preavviso, quel giorno Bergoglio aveva deciso di indossare la stola viola e sedersi su una sedia sistemata sui sanpietrini, amministrando il sacramento della riconciliazione ad alcuni adolescenti tra i migliaia presenti

Dissetarsi davvero o per finta

Iniziamo a contestare ciò di cui ci accontentiamo lamentandocene, senza paura di buttare via, rinunciare, tagliare, scrollarci di dosso, rimanere a stomaco vuoto… in questo vuoto si apriranno infinite potenzialità di una vita nuova e migliore, che finora abbiamo sempre sognato senza avere il coraggio di perseguirle