“Ogni giovane è una speranza per Gesù: una speranza di amicizia, una speranza di cammino insieme, una speranza di missione insieme. E quindi ognuno di voi è anche una speranza per la Chiesa”. Lo ha detto Papa Francesco ricevendo stamani in udienza, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, i partecipanti all’Incontro Internazionale delle “Equipas de Jovens de Nossa Senhora”.
Un vescovo sotto assedio, impossibilitato a dire messa nella sua cattedrale, assedio solo parzialmente interrotto quando al mattino è sceso in strada con il Santissimo, per quaranta minuti, e si è posto in ginocchio di fronte alla polizia del regime di Ortega.
Durante l'udienza di oggi, Papa Francesco ha ripercorso le tappe del suo "pellegrinaggio penitenziale" in Canada. “La motivazione principale era quella di incontrare le popolazioni originarie per esprimere ad esse la mia vicinanza – la vicinanza della Chiesa -, il mio dolore e chiedere perdono per il male loro arrecato da quei cristiani, tra cui molti cattolici, che in passato hanno collaborato alle politiche di assimilazione forzata e di affrancamento dei governi dell’epoca”, ha spiegato
Dom Leonardo Steiner, arcivescovo di Manaus, oltre che essere uno dei due brasiliani che entreranno a far parte del collegio cardinalizio con il Concistoro del prossimo 27 agosto, è il primo porporato della grande regione panamazzonica. Sarà anche il primo cardinale a essere vescovo di una diocesi che si trova nel territorio amazzonico, Manaus appunto, che presenta tutte le caratteristiche della realtà urbana, ma tutto immediatamente la riporta alla realtà della foresta che la circonda, a partire dal suo isolamento. Il Sir ha intervistato dom Steiner in vista del Concistoro
Durante i lavori del X Incontro mondiale delle famiglie sono stati presentati nell’Aula Paolo VI la pregiata e artistica Urna contenente alcune reliquie e ricordi personali dei Beati Coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, Patroni dell’evento internazionale. Papa Francesco ha esortato le famiglie a lasciarsi trasformare dal Signore, a “vivere con gli occhi puntati verso il Cielo” affrontando le fatiche e le gioie della vita “guardando sempre dal tetto in su” come dicevano i Beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi ai loro figli
“Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso”. Così diceva il 2 agosto 1216 san Francesco a quanti erano presenti alla Porziuncola per il Perdono di Assisi. A distanza di otto secoli, la tradizione dell’indulgenza si ripete. Migliaia i pellegrini nella città serafica che hanno varcato la porta della Porziuncola per ricevere l’indulgenza, chiesta dal santo a papa Onorio III, che gliela concesse per un giorno all’anno, il 2 agosto appunto. Nel corso dei secoli, il Perdono è cambiato varie volte fino a quando è stato esteso a tutti i giorni dell’anno per la Porziuncola, mentre per tutte le chiese parrocchiali e francescane resta solo al 2 agosto.
Proviamo ad immaginare se ogni mattina la nostra famiglia si riunisse in cucina, mentre si fa colazione e ripetesse insieme questo verso iniziale del salmo.