Papa Francesco: “Ciascuno nel proprio cuore preghi per la pace nel mondo”

Papa Francesco ha affidato alle famiglie le meditazioni e le preghiere della prima Via Crucis al Colosseo, dopo la pandemia. Nella tredicesima stazione, Irina e Albina, una infermiera ucraina e una studentessa russa, portano insieme la Croce, mentre la meditazione è sostituita dalla preghiera silenziosa e preceduta da questa invocazione: "Di fronte alla morte, il silenzio è più eloquente delle parole. Sostiamo pertanto in un silenzio orante, e ciascuno nel proprio cuore preghi per la pace nel mondo".  "Converti al tuo cuori i nostri cuori ribelli, perché impariamo a seguire progetti di pace", la preghiera finale del Santo Padre dalla terrazza del Palatino

Vangelo del 17 aprile: dalla risurrezione si comprende la sorprendente novità del Crocifisso

Gesù, il Cristo, il nazareno, è veramente risorto! E noi sentiamo in tutte le fibre del nostro essere che la sua vita ci avvolge, ci intride, ci rigenera. Lo sentiamo non con i sensi della carne – ché anzi tanta stanchezza e annunci sinistri di morte ci sfiancano - ma con lo sguardo e l’udito della fede, con l’odorato e il tatto e il gusto dell’amore, con l’intuito dello Spirito che – sola grazia – si unisce al nostro spirito per attestarci che più forte di tutti i macigni di morte è la fedeltà del Vivente