Bagno di folla per il Papa. Durante il primo incontro pubblico in piazza San Pietro dopo la pandemia, ha ricevuto l'abbraccio degli adolescenti italiani, che hanno riempito piazza San Pietro spingendosi fino a via della Conciliazione. "Grazie di essere qui", l'omaggio di Francesco ai protagonisti dell'evento promosso dalla Cei
“Forse ci siamo abituati all’idea della Risurrezione, al punto da non renderci conto di quanto sia sconvolgente il significato di questo Sepolcro vuoto. Eppure, se ci pensiamo bene, è una pazzia, secondo i parametri umani, credere che vi possa essere una risurrezione. Eppure, questa è la nostra fede”.
Papa Francesco ha affidato alle famiglie le meditazioni e le preghiere della prima Via Crucis al Colosseo, dopo la pandemia. Nella tredicesima stazione, Irina e Albina, una infermiera ucraina e una studentessa russa, portano insieme la Croce, mentre la meditazione è sostituita dalla preghiera silenziosa e preceduta da questa invocazione: "Di fronte alla morte, il silenzio è più eloquente delle parole. Sostiamo pertanto in un silenzio orante, e ciascuno nel proprio cuore preghi per la pace nel mondo". "Converti al tuo cuori i nostri cuori ribelli, perché impariamo a seguire progetti di pace", la preghiera finale del Santo Padre dalla terrazza del Palatino
Gesù, il Cristo, il nazareno, è veramente risorto! E noi sentiamo in tutte le fibre del nostro essere che la sua vita ci avvolge, ci intride, ci rigenera. Lo sentiamo non con i sensi della carne – ché anzi tanta stanchezza e annunci sinistri di morte ci sfiancano - ma con lo sguardo e l’udito della fede, con l’odorato e il tatto e il gusto dell’amore, con l’intuito dello Spirito che – sola grazia – si unisce al nostro spirito per attestarci che più forte di tutti i macigni di morte è la fedeltà del Vivente
“La Pasqua non accade per consolare intimamente chi piange la morte di Gesù, ma per spalancare i cuori all’annuncio straordinario della vittoria di Dio sul male e sulla morte”.