Secondo un apposito protocollo stipulato tra la Fondazione “Alleanza del RnS” e la Fondazione “Regina Pacis” - presente e rappresentata da 25 anni nella Repubblica Moldova da don Cesare Lodeserto - sono stati accolti in 22 posti letto donne e bambini ucraini, nel Centro di accoglienza di Chisinau messo a disposizione dalla stessa Fondazione “Alleanza del RnS”. Un documento siglato nel segno di una prossimità costante nel tempo, e resa ancora più concreta in questo Anno in cui il Rinnovamento celebra i suoi cinquant'anni di cammino.
Impegnati a combattere ogni giorno l'esclusione sociale, gli aderenti non offrono solo aiuti materiali, ma anche un sostegno fatto di conforto, di amicizia, di affiancamento duraturo, in un percorso di crescita personale
“Quando la Chiesa costruisce la pace, lo fa attraverso gesti di risolutezza assoluta”. Lo dice al Sir il nunzio apostolico in Ucraina, mons. Visvaldas Kulbokas, a proposito della presenza del card. Konrad Krajewski, inviato speciale del Santo Padre per l’assistenza umanitaria in Ucraina.
Ex combattenti argentini e inglesi hanno partecipato alla messa per la pace presieduta il 7 marzo nella basilica nazionale di Nostra Signora di Lujan dal vescovo castrense, mons. Santiago Olivera, e concelebrata dal suo omologo britannico, mons. Paul Mason, e dai cappellani militari di entrambi i Paesi, a quarant’anni dalla guerra delle Falkland, che si combatté tra argentini e britannici per il possesso dell’arcipelago dell’Atlantico australe.
“Bisogna fermare la guerra, c’è sempre una soluzione”. Lo ha detto al Sir il card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a margine della presentazione della “Cattedra dell’accoglienza” in corso alla Fraterna Domus.
“Condividendo i sentimenti di angoscia e preoccupazione di Papa Francesco più volte espressi per i ‘fiumi di sangue e lacrime che scorrono in Ucraina’, mi permetto di implorare Sua Santità con spirito di fraternità: per favore, rivolga un urgente appello alle autorità russe affinché fermino immediatamente le ostilità contro il popolo ucraino e mostrino buona volontà per cercare una soluzione diplomatica al conflitto, basata sul dialogo, il buon senso e il rispetto del diritto internazionale, consentendo al contempo corridoi umanitari sicuri e accesso illimitato all’assistenza umanitaria”.
Il potere della parola – aspetto centrale della relazione educativa – si esalta nei podcast: i podcast possono essere usati per educazione e formazione?
Aiuto alla Chiesa che soffre La fondazione pontificia, ricordando i missionari uccisi in tutto il mondo, invita a sostenere il loro celebrare messa. E tutto lʼaiuto che danno ai loro fedeli, spesso in condizione di povertà
“Quello che si deve fare adesso, prima di tutto è fermare le armi e i combattimenti ma soprattutto evitare una escalation. E la prima escalation è proprio quella verbale”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito alla guerra in Ucraina.