Ucraina. L’aiuto incessante delle salesiane di Don Bosco. Suor Jolanta: “Nonostante tutto, il bene deve vincere”

Cresce sempre di più il numero di profughi ucraini che cercano rifugio in altri Paesi europei. Ad oggi secondo le stime dell’Onu sarebbero già quasi 3 milioni. Suor Jolanta delle salesiane di Don Bosco operanti nei Paesi dell’Est, da 25 anni a Leopoli, ci dice che sono decine di migliaia le persone che ogni giorno arrivano nella città, distante meno di 100 chilometri dalla frontiera con la Polonia. Le religiose, nella misura del possibile organizzano per loro i viaggi in Polonia, distribuiscono gli aiuti umanitari, preparano degli invii dei beni di prima necessità e delle medicine verso l’interno dell’Ucraina

Ucraina: Monastero Santa Rita Cascia, accolti 10 profughi. Madre Bernardinis, “al loro fianco per la rinascita è un dono e una responsabilità”

“Sono arrivati ieri a Cascia 10 profughi dall’Ucraina, per lo più donne e bambini, che la nostra comunità ha voluto fortemente accogliere, rispondendo all’appello della Caritas della diocesi di Spoleto-Norcia. Sono vittime in fuga dall’orrore della guerra, che ha portato loro via tutto e hanno bisogno di ritrovare serenità e speranza. Con questa consapevolezza abbiamo aperto le porte del nostro monastero, decise a dar loro una casa sicura dalla quale ripartire. Essere al loro fianco per la rinascita è un dono e una responsabilità: per entrambi ringraziamo il Signore e chiediamo a lui di darci la forza per lasciare nei loro cuori il seme dell’amore e della pace che Santa Rita ci chiama a diffondere”.

Papa Francesco: inaugurazione anno giudiziario, “sinodalità interpella anche giustizia”. “Per sentenza giusta ascolto onesto delle parti”

“In un momento così critico per l’umanità” l’idea del bene comune “è messa alla prova”. Lo ha detto oggi Papa Francesco, presiedendo l’inaugurazione del 93° Anno giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, alla presenza del presidente del Tribunale, del promotore di giustizia, degli officiali, degli avvocati, dei collaboratori del Tribunale e del presidente del Consiglio dei ministri del Governo italiano, Mario Draghi.

Ucraina: mons. Graubner (vescovi cechi) chiede al patriarca Kirill di usare la sua influenza per fermare la guerra

“Noi cristiani abbiamo una fede comune in Gesù Cristo, il Dio che è diventato uomo e ha dato agli esseri umani una nuova dignità. L’uomo non è solo l’immagine di Dio, ma anche un fratello o una sorella del Figlio di Dio”, si legge nella lettera che mons. Jan Graubner, presidente della Conferenza episcopale ceca, ha inviato al Patriarca Kirill della Chiesa Ortodossa Russa.