“Le notizie che giungono dall’Ucraina sono molto preoccupanti. Affido all’intercessione della Vergine Maria e alla coscienza dei responsabili politici ogni sforzo per la pace. Preghiamo in silenzio”.
In via dei Servi, 2 a Siena, in piena Contrada di Valdimontone a poche centinaia di metri da piazza del Campo e dalla piazza con la statua di Sallustio Bandini, diventata prima icona della ricchezza e poi degli imbrogli finanziari, c’è una porta dalla quale si accede ai servizi che le suore di San Vincenzo de Paoli ed i loro oltre 40 volontari, offrono quotidianamente ai poveri della città.
“Stato e Chiesa si sono posti ciascuno, nel proprio ordine, il rapporto di indipendenza e di sovranità in reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e per il bene del Paese”.
“Arriva fino a noi oggi san Valentino col suo cuore grande, colmo d’amore per Dio e per quanto Dio ha creato e ristabilito attraverso l’opera d’amore del suo Figlio”.
“Ascoltare con l’orecchio del cuore”, il recente messaggio di Papa Francesco in occasione della 56ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, aiuta ad orientarsi sia nella frastagliata realtà dei media, sia nella vera e propria esperienza comunicativa che ciascuno di noi continuamente vive e di cui viene proposta una attenta fenomenologia. Comune ai due ambiti, inerenti la macrosfera della comunicazione e la microsfera delle relazioni interpersonali, è la dinamica di esclusione dell’alterità che si realizza tramite l’assenza di ascolto, evidenziata dal Santo Padre richiamando la nozione critica di “duologo”, teorizzata dal filosofo ebreo Abraham Kaplan.
Dio scommette felicità su coloro sui quali la storia mondana non scommette: sguardo creatore si posa sui piccoli, gli affamati, i piangenti, i rifiutati. Perché, nella loro bassa pianura, essi sono aperti alla kenosi del Figlio suo, grazia dall’Alto. Dio fa ripartire il suo Adamo ancora una volta solo da un pugno di polvere. Sapremo gustare questa strana felicità, oggi - nel guado di molteplici crisi -, cogliendola con lo sguardo volto ai poveri e, in trasparenza attraverso di loro, sulle moltitudini che cercano vita?
Competenza, ma anche misericordia, vicinanza, consolazione. E soprattutto speranza. Sono le parole chiave della cura. Non ha dubbi il responsabile della Pastorale della salute della Cei, che in occasione della Giornata del malato che ricorre oggi ha voluto ringraziare i "curanti" con un momento di preghiera e una lettera