Stamani nella catechesi, all’udienza generale, il Pontefice ha incentrato la sua riflessione sul tema: “San Giuseppe, il padre putativo di Gesù”. Al termine, la sua preghiera per "tanti bambini che non hanno famiglia e desiderano un papà e una mamma" e "i coniugi che non riescono ad avere figli"
Promosso dalla Pontificia opera della santa infanzia (Posi), il tradizionale appuntamento del 6 gennaio ha l’obiettivo di aiutare bambini e adolescenti a vivere la solidarietà con i coetanei dei cinque continenti. Lo slogan di quest'anno è “Sii il sogno di Dio”. Due esempi da Perù e Papua Nuova Guinea. Don Bersano: "giovani testimoni e profeti in virtù del Battesimo"
Torna l’appuntamento con “Prega con noi”. Tv2000 e InBlu2000 invitano i fedeli, le famiglie e le comunità religiose a ritrovarsi domani, mercoledì 5 gennaio alle 20.50, per recitare insieme il Rosario trasmesso su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky) e InBlu2000, oltre che su Facebook.
“Il vostro servizio accanto ai malati, svolto con amore e competenza, trascende i limiti della professione per diventare una missione. Le vostre mani che toccano la carne sofferente di Cristo possono essere segno delle mani misericordiose del Padre. Siate consapevoli della grande dignità della vostra professione, come pure della responsabilità che essa comporta”.
“Le nostre scuole associate hanno seguito tutti i protocolli previsti dalla normativa vigente per la sicurezza e sono pronte a ripartire. Molti istituti stanno facendo la sanificazione di tutti locali per riaccogliere i bambini per la data prevista cioè per il 10 gennaio”.
“Tutti auspichiamo di tornare in classe entro il 10 gennaio perché i ragazzi hanno bisogno di normalità, ma al primo posto va messo il loro benessere, il loro stare bene. Io sono a favore del vaccino, e l’ho sempre sostenuto, ma per il benessere dei minori si deve evitare qualsiasi discriminazioni tra chi è vaccinato e chi no. Non è giusto che bambini e ragazzi, che hanno già pagato un prezzo altissimo alla pandemia, si trovino a pagare anche le conseguenze di una decisione assunta dai loro genitori e di cui non hanno alcuna responsabilità”.
“Il messaggio che Papa Francesco ci ha consegnato per la Giornata della pace 2022 ci riempie di gioia e anche di responsabilità, perché sentiamo in questo momento straordinario di poter essere davvero costruttori di pace”.
Dialogo fra le generazioni, educazione e lavoro: sono le tre vie per «dare vita a un patto sociale, senza il quale ogni progetto di pace si rivela inconsistente».
“Proprio considerando il contesto nazionale e mondiale di questi mesi, crediamo che il valore del dialogo sereno e autentico con tutti debba essere un traguardo importante da raggiungere insieme. Avvalersi, nel proprio percorso scolastico, di uno spazio formativo che faccia leva su questo aspetto è quanto mai prezioso e qualifica in senso educativo la stessa istituzione scolastica”.