A nome dei vescovi dell’Ue, il presidente della Comece, card. Jean-Claude Hollerich, esprime “profondo dolore per la morte di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo”.
S.E. Mons. Gintaras Grušas, Arcivescovo di Vilnius e Presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), esprime il cordoglio e la vicinanza dell’intera Chiesa che è in Europa alla moglie Alessandra e ai figli, Livia e Giulio, per la morte prematura dell’On. David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo.
Nel tradizionale discorso di inizio d'anno al Corpo diplomatico, Papa Francesco ha lanciato un appello per "immunizzare quanto più possibile la popolazione". "La cura della salute rappresenta un obbligo morale", serve "una politica di condivisione disinteressata" per garantire l'accesso ai vaccini per tutti. Sono 183 gli Stati che attualmente intrattengono relazioni diplomatiche con la Santa Sede, cui vanno aggiunti l’Unione europea e il Sovrano Militare Ordine di Malta
La venuta di Gesù chiude il cammino del precursore Giovanni e quello di tutti i profeti. Termina così l’Antico Testamento, in quanto la Storia della Salvezza viene inaugurata dalla buona notizia che il cielo si è aperto, che non c’è separazione tra Dio e l’uomo, che la Sua Parola potrà essere ascoltata, ma che Colui, che era al principio di tutto, ora è visibile. Tutto questo non è un sogno, ma il Padre lo testimonia e, dopo la Resurrezione, i discepoli lo annunceranno, donandoci quello che hanno ascoltato, visto e toccato
Nella solennità dell'Epifania, il Papa indica i magi come stella polare per comprendere il segreto della vita: "saper desiderare". Cita Van Gogh e Sant'Agostino e spiega che "la crisi della fede ha anche a che fare con la scomparsa del desiderio di Dio". No alla "dittatura dei bisogni" e alla "tristezza di una vita piatta"
La corruzione del nome greco epifania, rivelazione della divinità di Gesù, che si è manifestato anche in altri episodi ma che è divenuta tradizione in rapporto ai magi di cui parla peraltro solo Matteo, ha portato al nome con il quale da noi viene ricordato - soprattutto ai piccoli - il 6 gennaio. Ma ci sono alcuni particolari che ci riportano agli scavi di Ҫatal Hϋyϋk, al culto dei defunti, che è diffuso in maniera non dissimile anche nelle tradizioni regionali italiane. Antichissime cerimonie che si intersecano con riti funebri, cui dobbiamo associare dei riferimenti che vengono da molto più vicino cronologicamente
“Come nessuno può dire: ‘Gesù è Signore’, se non sotto l’azione dello Spirito Santo, così nessun cristiano potrà dare testimonianza piena e genuina di Cristo Signore senza l’ispirazione e l’aiuto dello Spirito”.