Una famiglia in Cristo. Dai beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi alla figlia Enrichetta, “il mestolino di Dio”

La vicenda personale e famigliare di Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, coniugi e genitori cristiani, si caratterizza per l’esemplarità attraverso cui seppero condividere ed esprimere l’amore di Cristo traducendolo in sensibilità, accoglienza, impegno, generosità e fedeltà senza limiti per servire e promuovere - innanzitutto nei figli - il dono della vita. Luigi e Maria vissero il loro matrimonio come un cammino verso Dio. Tra le gioie e le preoccupazioni di una famiglia normale, realizzarono un'esistenza straordinariamente ricca di spiritualità. Da qui la famiglia diventa culla della vita, luogo in cui i figli possano crescere e imparare l’alfabeto della vita. Vite dedicate a Dio, come quella della figlia, la Serva di Dio Enrichetta, di cui è in corso il processo di Beatificazione e Canonizzazione. Amava definirsi il “mestolino” di Dio, paragonandosi cioè ad un umilissimo strumento domestico grazie al quale però, le è stato possibile “distribuire ai poveri e agli affamati quanto essa stessa prelevava dall’abbondante mensa divina, facendo rifulgere tra i giovani l’ideale della santità” (A. M. Cànopi).

Papa all’udienza: “è bello rivederci faccia a faccia”

Papa Francesco ha cominciato l'udienza di oggi, tornata a svolgersi in presenza nel Cortile di San Damaso, ringraziando tutti i presenti: "Sono contento di riprendere questo incontro faccia a faccia". Al termine della catechesi, dedicata alla preghiera come combattimento spirituale, il ricordo del 40° anniversario dell'attentato a Giovanni Paolo II e l'affidamento alla Madonna di Fatima, per chiedere la fine della pandemia

Pastorale della salute: mons. Delpini (Milano), “arte del buon vicinato” e “sapienza della conversazione” per curare “le relazioni malate”

Due “rimedi della nonna” per curare le relazioni malate: “l’arte del buon vicinato” e “la sapienza della conversazione”. Ad indicarli è l’arcivescovo di Milano Mario Delpini, nel suo intervento alla sessione odierna del XXII Convegno nazionale di pastorale della salute “Gustare la vita, curare le relazioni”, promosso fino a domani dal relativo Ufficio Cei.

Papa Francesco: “Servono catechisti in una cultura globalizzata”

Per Papa Francesco, la presenza del catechista è "ancora più urgente, in una cultura globalizzata". È il punto di partenza del Motu Proprio "Antiquum ministerium", che istituisce il ministero del catechista. "Senza nulla togliere alla missione del vescovo di essere il primo catechista nella sua diocesi insieme al presbiterio che con li condivide la stessa cura pastorale, e alla responsabilità peculiare dei genitori riguardo la formazione cristiana dei loro figli - scrive il Papa - è necessario riconoscere la presenza di laici e laiche che in forza del loro battesimo si sentono chiamati a collaborare nel servizio della catechesi"