Il presidente dell'Unitalsi al Sir: "A luglio e agosto i pellegrinaggi si svolgeranno con aerei e pullman. Al momento non è sostenibile la possibilità di tornare a utilizzare i treni"
Presentata il 15 maggio scorso la 42ª edizione del Meeting di Rimini (20-25 agosto), che dopo l’esperienza del 2020 svoltasi al Palacongressi in forma ‘ibrida’ per la pandemia, tornerà “in presenza” nella tradizionale location della Fiera riminese. Tema di quest'anno è: “Il coraggio di dire io”
“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura”. La solennità dell’Ascensione del Signore si apre con queste parole del Vangelo di Marco che fa dipendere la salvezza anche dal nostro impegno di testimoniare il Vangelo, accompagnati dalla presenza di Gesù, asceso alla destra del Padre ma presente e operante nella sua Chiesa
Il Papa chiede che la comunità ecclesiale sappia impetrare al Padre tutte le grazie di cui le famiglie del mondo hanno bisogno.
Questa Lettera alle Famiglie vuole essere innanzitutto una supplica rivolta a Cristo perché resti in ogni famiglia umana; un invito a Lui, attraverso la piccola famiglia dei genitori e dei figli, ad abitare nella grande famiglia delle nazioni, affinché tutti, insieme con Lui, possiamo dire in verità: “Padre nostro”! Bisogna che la preghiera diventi l’elemento dominante dell’Anno della Famiglia nella Chiesa: preghiera della famiglia, preghiera per la famiglia, preghiera con la famiglia.
Giovanni Paolo II, Gratissimam sane, n.4, 2 febbraio 1994
“Questo tempo del quale parlate, scrivete, raccontate, è un tempo prezioso ma difficile. Sapete anche che una frase che voi dite (o non dite) può influenzare milioni di persone (come, per esempio, può accadere descrivendo gli effetti di un vaccino, o parlando in un certo modo di un avvenimento…). A voi è chiesto di fare cultura, di aiutare gli uomini e le donne a cui vi rivolgete a vivere in questa società con impegno, coraggio, facendo conoscere loro la verità”.
“Seguo con grandissima preoccupazione quello che sta avvenendo in Terra Santa. In questi giorni, violenti scontri armati tra la Striscia di Gaza e Israele hanno preso il sopravvento, e rischiano di degenerare in una spirale di morte e distruzione. Numerose persone sono rimaste ferite, e tanti innocenti sono morti. Tra di loro ci sono anche i bambini, e questo è terribile e inaccettabile. La loro morte è segno che non si vuole costruire il futuro, ma lo si vuole distruggere”.
Per il sesto anno consecutivo, l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali (Ucs) della Cei, il Centro di ricerca Cremit dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) pubblicano insieme un volume a commento del Messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali