Il “segreto della santità” è “rimanere nell’amore di Cristo”, ed è “una situazione che si fa drammaticamente evidente nei momenti di crisi, nei momenti in cui ‘essere cristiani’ non è più qualcosa di scontato e diventa, anzi, cosa scomoda, schernita, rischiosa, pericolosa”.
Amare Cristo significa, inoltre, “dire di no ad altri ‘amori’ che il mondo ci propone: amore per il denaro, per il successo, la vanità, per il potere….
Azione Cattolica italiana e Comunione e Liberazione organizzano un incontro online, che si svolgerà giovedì 13 maggio, alle ore 18.30, e sarà trasmesso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano sui canali YouTube di Azione Cattolica e di Comunione e Liberazione. Matteo Truffelli, presidente dell’Ac nazionale, e don Julián Carrón, presidente della Fraternità di Cl, dialogheranno sul tema “Fraternità e amicizia sociale.
Non permettere mai all’indifferenza di prendere il sopravvento ma avere il coraggio di piangere di fronte al dolore e la capacità di prenderci cura degli altri. Questo il messaggio che il Gen Verde, complesso musicale internazionale, vuole lanciare con il nuovo videoclip girato in Spagna sulle note della canzone “Chi piange per te?”.
L’amore è qualcosa che si impara alla scuola della Croce. Sulla Croce è pienamente svelato il mistero dell’amore di Dio, mistero da vivere e da imitare per poter essere partecipi di quella gioia che è in Gesù e che Lui vuole dare a noi. “Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”
Un esempio che infonde speranza. Questo è il lascito di Rosario Livatino, il magistrato ucciso dalla stidda agrigentina nel 1990. Domenica 9 maggio la Chiesa, in cui tanto aveva creduto quel ragazzo serio e umile, lo proclamerà beato. Secondo don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e poi dell’associazione Libera, fiero nemico di tutte le mafie, la beatificazione di Livatino
L'arcivescovo emerito di Agrigento celebrò le esequie e adesso concelebrerà il rito di beatificazione del magistrato ucciso dalla mafia: "Quel giorno dissi che la sua vita era stata una fiaccola che avrebbe fatto luce, a oggi ha illuminato tante vite ed è un richiamo contro la cultura mafiosa"
L'arcivescovo di Catanzaro ha seguito la causa del magistrato ucciso dalla mafia "in odium fidei". Ripercorriamo le tappe del processo che ha portato al rito che sarà celebrato il 9 maggio nella cattedrale di Agrigento
C’è un documento che merita un’attenzione maggiore di quella che forse negli anni gli è stata attribuita: si tratta della Gravissimam sane.
Carissime Famiglie! La celebrazione dell’Anno della Famiglia mi offre la gradita occasione di bussare alla porta della vostra casa, desideroso di salutarvi con grande affetto e di intrattenermi con voi. Lo faccio con questa lettera, prendendo l’avvio dalle parole dell’Enciclica Redemptor hominis, che ho pubblicato nei primi giorni del mio ministero petrino. Scrivevo allora: l’uomo è la via della Chiesa.
Giovanni Paolo II, Gratissimam sane, n.1, 2 febbraio 1994