Questa mattina, nella sala Clementina del Palazzo apostolico vaticano, Papa Francesco ha ricevuto in udienza i partecipanti all’incontro promosso dall’Ufficio catechistico nazionale della Conferenza episcopale italiana.
“In questo anno contrassegnato dall’isolamento e dal senso di solitudine causati dalla pandemia” il virus “ha scavato nel tessuto vivo dei nostri territori, soprattutto esistenziali, alimentando timori, sospetti, sfiducia e incertezza. Abbiamo capito, infatti, che non possiamo fare da soli e che l’unica via per uscire meglio dalle crisi è uscirne insieme, riabbracciando con più convinzione la comunità in cui viviamo”.
Papa Francesco ha concluso l'udienza di oggi, dedicata alla preghiera con la Bibbia, con un appello a ricordare gli orrori della Shoah per scongiurare che non si ripetano
Ripristinare, a partire da domenica 14 febbraio, “un gesto con il quale ci si scambia il dono della pace, invocato da Dio durante la celebrazione eucaristica”.
Il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea, è risultato positivo al Covid-19.
"Quello che ci sta a cuore è il bene di ogni persona e di ognuno insieme agli altri, quello di cui c’importa è la vita delle persone, quello che sosteniamo è il nostro Paese". Così il card. Bassetti ha aperto il Consiglio episcopale permanente. "Guardiamo, quindi, con attenzione e preoccupazione alla verifica politica in corso, in uno scenario già reso precario dalla situazione che stiamo vivendo", il riferimento alla giornata di oggi: "Auspichiamo che la classe politica collabori al servizio dei cittadini, uomini e donne, che ogni giorno, in tutta Italia, lavorano in operoso silenzio e che si giunga a una soluzione che tenga conto delle tante criticità". I prossimi mesi, ha aggiunto, "saranno cruciali per la ricostruzione del sistema-Paese"
Viene pubblicato domani, mercoledì 27 gennaio, il Tutorial WeCa in collaborazione, come ogni ultimo mercoledì del mese, con la PAMI - Pontificia Academia Mariana Internationalis.
“La libertà della persona di vivere in ogni fase della vita secondo le proprie idee è di fondamentale importanza anche da un punto di vista cristiano” e un sistema giuridico che rispetta e protegge l’autodeterminazione anche rispetto alla morte “è una risorsa preziosa”. “Tuttavia, questo non rende il suicidio assistito un’opzione eticamente accettabile”: è il Consiglio permanente della Conferenza episcopale tedesca che oggi con una dichiarazione torna a esprimersi nel merito di un dibattito sul suicidio assistito che si sta svolgendo in Germania, a seguito della sentenza della Corte costituzionale federale del febbraio 2020 che ha dichiarato l’incostituzionalità della norma che rubrica come reato penale l’assistenza al suicidio.