“Il Papa mi ha detto che, dalle indagini della Guardia di Finanza italiana – immagino richieste dalla magistratura vaticana -, apparirebbe che io abbia commesso il crimine e il reato di peculato”.
“Ci troviamo quindi di fronte ad una scelta tra una delle due vie possibili: una porta al rafforzamento del multilateralismo, espressione di una rinnovata corresponsabilità mondiale, di una solidarietà fondata sulla giustizia e nel compimento della pace e l’unità della famiglia umana, progetto di Dio sul mondo; l’altro, dà preferenza a atteggiamenti di autosufficienza, nazionalismo, protezionismo, individualismo e isolamento, tralasciando i più poveri, i più vulnerabili, gli abitanti delle periferie esistenziali. E certamente sarà dannoso per l’intera comunità, causando autolesionismo verso tutti”.
Si svolgerà il 26 e 27 settembre in digitale l’“Alleluja! International Web Meeting”, l’evento di preghiera ed evangelizzazione organizzato dal Rinnovamento nello Spirito nella sede nazionale di Roma.
“Il volto di una Chiesa che nella pandemia è stata riferimento per molti, con la sua capacità di farsi vicina ai bisogni materiali e spirituali della gente”.
In corso l'iniziativa Next Generation promossa dal braccio under30 dell'organismo pastorale Cei che si occupa di missioni. Percorso a tappe verso la Giornata missionaria mondiale. Don Bersano, "annunciare Gesù Cristo oggi significa aumentare l’attenzione verso le persone più fragili e deboli"
Per Papa Francesco, applicare il “principio di sussidiarietà” significa “condividere le responsabilità” e “lasciar parlare tutti”, anche gli ultimi. Lo ha spiegato durante l'udienza di oggi, nel Cortile di San Damaso, esortando ad applaudire “gli scartati” e a non “ricostruire il passato": “il passato è passato, ci attendono cose nuove”. Anche nel post-pandemia
Un'occasione per incontrare i ragazzi lontani con i quali instaurare un dialogo basato innanzitutto sul rispetto. "Con i giovani in Italia bisogna andare cauti su molti temi, per evitare di perderli subito", ci spiega il sacerdote, 61 anni. Dal 4 luglio su TikTok, don Mauro è il primo a essere meravigliato della risposta avuta ai suoi video: "I giovani mi pongono tante domande e io rispondo con brevi video. Sono tutte risposte che hanno carattere di catechismo perché sui social è necessario essere se stessi"
Non è Facebook né Instagram, punta su video brevissimi, ha regole diverse e una mission diversa: stiamo parlando di TikTok, il nuovo social che sta spopolando tra i giovanissimi e non solo. L'app finora è stata scaricata da oltre due miliardi di utenti, ma non mancano i pericoli, soprattutto per i più piccoli che hanno più difficoltà a discernere tra i contenuti che il social propone. Infatti a governare TikTok è un algoritmo che ti propone video di persone che non conosci e che potrebbero vivere anche all'altro capo del mondo. Ne parliamo con il giovane sacerdote di Busto Arsizio diventato in pochi mesi un fenomeno mediatico con i suoi video su YouTube