“Non si tratta semplicemente della riapertura di un luogo sacro, delle nostre chiese che sono sempre rimaste aperte. Si tratta piuttosto di ritornare a manifestare il nostro essere comunità, il nostro essere famiglia. Del resto, è l’Eucaristia che fa di noi una comunità, una famiglia, perché, come dice san Paolo, noi che ci nutriamo di un unico pane siamo chiamati a formare un solo corpo”.
“Oggi è la Giornata mondiale della famiglia: preghiamo per le famiglie, perché cresca nelle famiglie lo Spirito del Signore, lo spirito di amore, di rispetto, di libertà”.
Domenica alle 21.05 su Tv2000 serata evento con ospiti: card. Bassetti, card. Scola, card. Rylko, card. Comastri, Ruffini e Veltroni. Intervista a card. Dziwisz e al postulatore della causa di canonizzazione di Wojtyla, mons. Slawomir Oder. La mattina alle 8 Ecclesia su InBlu Radio
Lunedì alle 7 messa del Papa dall'altare sulla tomba GPII e la sera il film '‘Non abbiate paura. La vita di Papa Giovanni Paolo II’ e a seguire il docu ‘Giovanni Paolo II. Una storia insieme’ di Monica Mondo
“L’Alto Comitato per la Fratellanza umana oggi ha indetto una giornata di preghiera e digiuno, per chiedere a Dio misericordia e pietà in questo momento tragico della pandemia. Tutti siamo fratelli. San Francesco di Assisi diceva: ‘Tutti fratelli’. E per questo, uomini e donne di ogni confessione religiosa, oggi, ci uniamo nella preghiera e nella penitenza, per chiedere la grazia della guarigione da questa pandemia”.
La norma inserita nel decreto Rilancio che consente la regolarizzazione dei lavoratori migranti del settore agricolo e negli allevamenti e di colf, baby sitter e badanti è per Caritas italiana “un risultato certamente positivo”.
“La preghiera appartiene a tutti: agli uomini di ogni religione, e probabilmente anche a quelli che non ne professano alcuna”. Lo ha spiegato il Papa, nella seconda udienza dedicata alla preghiera, che “nasce nel segreto di noi stessi, in quel luogo interiore che spesso gli autori spirituali chiamano cuore”.
Per la prima volta nella sua storia, il Santuario di Nostra Signora di Fatima celebra il 13 maggio, senza pellegrini. Le funzioni religiose si svolgono in una spianata chiusa per le norme sanitarie definite dal Governo che impediscono la presenza di fedeli. Una decisione molto difficile, racconta al Sir il Rettore, padre Carlos Manuel Pedrosa Cabecinhas, “presa con un forte senso di responsabilità pastorale in virtù dell’emergenza che il Portogallo e il mondo stanno attraversando”