(da New York) “Questa foto grida giustizia al Cielo. Questa foto mette a tacere la politica. Chi può guardare foto e non vedervi i risultati dei nostri fallimenti nel trovare una soluzione umana e giusta alla crisi dell’immigrazione?”.
Mons. Eugenio Andrés Lira Rugarcía è il vescovo della città di Matamoros, al confine tra Messico e Usa. Insieme ai volontari è corso accanto alla giovane donna che ieri, nelle acque del Rio Grande, ha perso il marito e la figlioletta. Ma l'emergenza prosegue: "In questo momento a Matamoros ci sono più di 700 migranti - spiega -, ma l’iter procede con lentezza e questo fa si che alcuni si disperino e provino ad attraversare il fiume". Con conseguenze tragiche
“La Chiesa tutta di Teramo-Atri si stringe alla famiglia di Mohamed e rinnova l’impegno a non abbandonare il percorso formativo dei ragazzi”. Queste le prime parole al Sir di mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo di Teramo-Atri, profondamente toccato dalla notizia della morte del 14enne marocchino Mohamed, trovato senza vita questa mattina nel tratto di mare Adriatico davanti a Giulianova, dopo che si erano perse le sue tracce lunedì scorso mentre faceva il bagno.
Dal 24 al 26 giugno nel capoluogo sannita i presuli hanno promosso il primo Forum degli amministratori campani sul tema “Consapevolezza, start up di comunità e dialogo tra territori”, a partire dalla lettera-documento "Mezzanotte del Mezzogiorno?", con la quale i vescovi a maggio hanno lanciato l'allarme sulle difficoltà in cui si dibatte il territorio su cui insistono le diocesi affidate alle loro cure. Prima tra tutti, lo spopolamento. Presentato nell'ultimo giorno dei lavori il Patto dei cammini, tavolo istituito dalla Regione per le aree interne
Sulle orme degli antichi pellegrini e viandanti, incrociando la via dell’ambra e la via della seta, la Romea Strata collega tre mari e attraversa Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia
"C'è un uomo che soffre. Potrebbe essere mio fratello, potrei essere io, laddove c'è sofferenza non posso voltare le spalle": a parlare al Sir è il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento. La cosa "più logica" sarebbe far sbarcare le 42 persone ancora bloccate in acque internazionali sulla nave Sea-Watch 3 e poi decidere dove accoglierli: "L'Europa è così grande, non credo che così poca gente possa mettere in crisi un continente".
“Il matrimonio cristiano e la vita familiare vengono compresi in tutta la loro bellezza attrattiva, se sono ancorati all’amore di Dio che ci ha creato a sua immagine, così che noi potessimo dargli gloria come icone del suo amore e della sua santità nel mondo”.
L'intento è trovare spunti di riflessione che dal discorso globale del Santo Padre possano interpellare la coscienza delle famiglie e di coloro che leggono questa rubrica.
All’XI Forum internazionale dei giovani che si è chiuso oggi a Roma con l’udienza di Papa Francesco, sono risuonate tante testimonianze. La voce dei giovani greci e iracheni: la crisi economica che morde e rende difficile pensare al futuro, la guerra che non lascia tranquilli, la mancanza di diritti e le discriminazioni che subiscono come minoranza cristiana. La fede e il sentirsi parte della Chiesa. La gioia per la visita di Papa Francesco in Iraq