Vescovi Usa sugli abusi: ricezione del Motu Propriu e spazio ai laici nelle commissioni giudicanti

Andare avanti nel prevenire, guarire e denunciare gli abusi è stato il tema centrale del dibattito di animato dalla relazione del presidente del Consiglio nazionale di revisione per la protezione dei miniori, Francesco Cesareo, che ha chiesto un maggiore coinvolgimento dei laici nell'indagare accuse di abuso da parte dei vescovi o al contrario di valutarne la loro inefficace azione. Cesareo ha raccomandato la revisione esplicita della carta sulla protezione (Carta di Dallas) in modo da “includere esplicitamente i vescovi e la richiesta di una loro maggiore responsabilità" e ha incoraggiato l’implementazione del Motu Propriu di Francesco nella parte che riguarda le chiese locali a cui è lasciata la definizione di una politica comune

Papa in Iraq. Card. Sako: “Una gioia immensa per tutto il popolo”. Padre Yousif (parroco): “Ci sentiremo meno soli”

Oggi, ricevendo in udienza i partecipanti alla Riunione delle opere di aiuto alle Chiese Orientali (Roaco), il Santo Padre ha espresso la volontà di andare il prossimo anno in Iraq. La notizia ha suscitato una grande emozione nel Paese, come hanno raccontato il patriarca di Babilonia dei caldei e un parroco di 5 villaggi a nord di Amadya, raggiunti telefonicamente dal Sir

Santuario di Lourdes. Mons. Hérouard (delegato del Papa): “Non è una bocciatura ma una sollecitudine per la cura dei pellegrini”

“Religiosità popolare – tiene a precisare mons. Antoine Hérouard, vescovo ausiliare di Lille - non è un termine peggiorativo. Rimanda piuttosto a ciò che esprimono nella loro fede i malati, i poveri, i piccoli. Le persone vengono a Lourdes per affidare alla Vergine Maria le loro difficoltà, la loro vita, le loro speranze”. L'annuncio è stato dato dall'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, il dicastero che da due anni ha ricevuto da Francesco l'incarico di valorizzare la pastorale dei santuari

Nuovo servizio del Rinnovamento carismatico. Moens (Charis): “Il nostro desiderio è fare comunione”

Con la Domenica di Pentecoste prenderà avvio Charis, un unico nuovo servizio per il Rinnovamento carismatico cattolico. A Jean-Luc Moens, professore belga nominato primo moderatore, abbiamo chiesto di presentarci questo servizio istituito per volontà di Papa Francesco per coordinare le diverse realtà a cui fanno riferimento più di 120 milioni di cattolici che vivono l’esperienza del Battesimo nello Spirito Santo in tutto il mondo