Cattedrale Notre-Dame aperta a tutti, dai donatori ai vigili del fuoco. “Un ritorno alla luce, segno di speranza e rinnovamento spirituale”

Dopo il “bagno di folla” tra l’arrivo delle autorità di tutto il mondo e l’atto ufficiale dell’apertura delle porte, domenica 8 dicembre, Notre-Dame di Parigi ha accolto finalmente fedeli, sacerdoti e vescovi di tutto il mondo e rappresentati di altre Chiese con la consacrazione dell’altare maggiore, cuore della cattedrale, e la messa aperta ai fedeli. Da oggi parte una intensa settimana di preghiere e messe aperte a tutto il "popolo di Notre-Dame", dai donatori, ai vigili del fuoco, agli studenti delle scuole di Parigi

Nella cattedrale di Bruxelles un presepe che parla italiano

Si deve alla scultrice Tiziana Buffagni, e a un gruppo di ragazzi che partecipa al catechismo presso il Foyer Catholique Européen, una installazione in terracotta. Una "esperienza unica di arte e fede". “Non c’è gioia più grande per me - commenta l'artista - che vedere questi bambini immersi nel lavoro, con un’espressione ispirata che mescola sacralità e consapevolezza di far parte simbolicamente di qualcosa di più grande di loro”

Copercom, Stefano Di Battista rieletto presidente per acclamazione

Stefano Di Battista è stato rieletto presidente del Coperom per acclamazione. Ai lavori dell’assemblea elettiva del Coordinamento delle associazioni per la comunicazione, che si sono svolti oggi (10 dicembre) a Roma, sono intervenuti il vescovo Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, e Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

Myanmar. Mons. Celso Ba Shwe: “Il Papa mi ha detto: siete voi a benedirmi, perché siete martiri”

Ai ripetuti appelli di Papa Francesco per il Myanmar, risponde il vescovo di Loikaw (nello Stato a maggioranza cristiana di Kayah), mons. Ba Shwe: “La sua voce incrollabile nel far conoscere al mondo la situazione del nostro Paese ci porta un'immensa speranza”. Costretto nel novembre 2023 ad abbandonare la cattedrale a causa degli scontri armati, il vescovo e i suoi sacerdoti, religiose e religiose non sono ancora riusciti a tornare in città perché “la cattedrale e il centro diocesano sono ancora occupati dalle forze armate”