Roma: il 31 ottobre per la prima volta al Divino Amore “La notte dei Santi”

Testimone quest’anno Carlo Acutis del quale sarà esposta la reliquia del cuore. Musica, catechesi e arte per presentare la santità della porta accanto a 500 giovani provenienti da varie regioni. La santità non è un privilegio per pochi eletti, ma una vocazione per tutti. Come amava ripetere santa Madre Teresa di Calcutta "importante non è ciò che facciamo, ma quanto amore mettiamo in ciò che facciamo; bisogna fare piccole cose con grande amore". È questa verità che vuole celebrare “La notte dei Santi”, che si svolgerà il 31 ottobre, ospitata per la prima volta nel santuario del Divino Amore a Castel di Leva

Milano: la “Notte dei Santi” in compagnia di Carlo Acutis

La sera del 31 ottobre la città di Milano viene tradizionalmente attraversata da una moltitudine di ragazzi e adolescenti che si misurano con una proposta spirituale e vocazionale. Quest'anno il cammino toccherà in particolare alcuni luoghi significativi nella vita del giovane beato, che sarà canonizzato durante il Giubileo: l'arcivescovo Delpini incontrerà i partecipanti nella parrocchia di Santa Maria Segreta. Don Guidi (Fom), "non esiste il cromosoma della santità. Si è santi nella misura in cui ci lasciamo raggiungere dalla parola di Gesù, dalla sua croce, dalla sua grazia"

Riconoscimenti: Pax Christi International, “Premio per la pace” a suor Gladis Montesinos e a Joselyne Colas

Onorare il lavoro di coloro che difendono la vita. Con questo criterio, Pax Christi International, nell’ambito della Cop16 ha assegnato il suo “Premio per la pace” a una suora peruviana e a una laica haitiana per l’edizione 2024. Si tratta di suor Gladis Montesinos, missionaria carmelitana peruviana dedicata agli Tsimanes in Bolivia, e di Joselyne Colas, direttrice della Commissione episcopale per la giustizia e la pace di Haiti.

Missionari in Perù, tra foreste spettacolari e narcotraffico

La presenza dei missionari nel Paese latino-americano. Le testimonianze da Pucallpa di don Luca Zanta, fidei donum di Milano, e di padre Massimo Mattarrucchi, di Operazione Mato Grosso. Tutto ha inizio con la vicenda di don Luigi Bolla, missionario salesiano nel secolo scorso, ribattezzato Yankuam dagli indigeni Achuar. Un video ne racconta la testimonianza evangelica

Mons. Olivero (Cei), “collaborare nella differenza, per essere nelle società fermento di pace”

Oggi, 28 ottobre, si entra nel 60° anniversario della Dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Ecumenico Vaticano II, promulgata da Papa Paolo VI il 28 ottobre 1965. Lo ha ricordato ieri all’Angelus Papa Francesco. “Soprattutto in questi tempi di grandi sofferenze e tensioni – ha detto -, incoraggio quanti sono impegnati a livello locale per il dialogo e per la pace”. Mons. Olivero, presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo: “Conoscenza, stima e riconoscimento dell'altro. Sono questi i presupposti del dialogo perché aprono alla collaborazione nella differenza. Se noi come uomini e donne di religioni diverse, impariamo a rispettarci e a collaborare nella differenza e nonostante le differenze, sicuramente saremo nelle società in cui viviamo, un grande fermento di pace”.