Grandi e piccoli, nonni e nipoti, in collaborazione con il amministrazione comunale, si sono riuniti a giugno per organizzare il tutto e ora sono pronti per l’apertura della festa dell’Assunta a Camponogara, che si terrà nei giorni 20, 25, 28 e 29 agosto.
All’Opera della Provvidenza si sta tornando, pian piano, alla normalità. Sono ricominciate le visite dei parenti e si stanno organizzando le attività dei volontari. Anche se mancano i numerosi “contatti” esterni che durante tutto l’anno, non solo d’estate, animano la struttura. «Gli educatori – sottolinea mons. Bevilacqua – sono stati impegnati, quasi eroicamente, a sopperire alla mancanza di stimoli esterni, volti, gruppi... alla voglia di interscambio»
Giovanni Ponchio, 69 anni, aponense con alle spalle una lunga carriera scolastica come docente di italiano storia e filosofia all’Istituto Barbarigo prima (1977-1999) e all’Istituto Don Bosco poi (1999-2018) dove ha ricoperto anche il ruolo di preside vicario, e una consistente esperienza nella pubblica amministrazione e in ambito ecclesiale, è stato nominato dal vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, (con decreto di lunedì 2 agosto 2021) coordinatore didattico (preside) dell’Istituto vescovile Barbarigo, scuola paritaria che nel 2019 ha celebrato il primo centenario di vita e attività.
Tempo di preghiera, ma anche occasione per ringraziare chi si prende cura della comunità e per stare insieme in sicurezza. Così la parrocchia di Conselve si appresta a vivere la festa patronale di san Lorenzo. Tre giorni nei quali ci sarà spazio per vari momenti di vita comunitaria, curati dal circolo Noi “Tarcisio Peraro”.
Basta poco per misurare la soddisfazione dei più giovani: se al termine di una giornata intensa al grest stentano a tornare a casa, significa che è stato fatto un buon lavoro.
Quando Abramo, rimasto vedovo della sua amata sposa, è “ormai vecchio e avanti negli anni” (Gn 24) ha ancora una speranza da coltivare: quella che suo figlio Isacco trovi moglie.
“È bello che i concittadini di Francesco siano i primi a ricevere il ‘perdono’ che il Santo ottenne per tutti. Un pellegrinaggio che fa gioco anche con un impegno specifico del nostro piano pastorale diocesano: vogliamo quest’anno realizzare una grande missione, per riportare il Vangelo nelle case, in sintonia con l’Anno dell’Amoris laetitia”, ci dice il vescovo, in riferimento all’antica tradizione che prevede il pellegrinaggio a piedi dal centro della città fino a Santa Maria degli Angeli