Da 726 anni la Perdonanza Celestiniana testimonia valori di riconciliazione e di rinascita attraversando guerre, terremoti, incendi e adesso la pandemia Covid-19. Un evento che si rinnova il 28 e 29 agosto di ogni anno. Del significato e dell'attualità di questo rito ne parliamo con l’arcivescovo metropolita di L’Aquila, card. Giuseppe Petrocchi. Sarà il card. Matteo Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna ad aprire, questa sera, la Porta Santa della basilica di Collemaggio.
In occasione della Perdonanza Celestiniana, che si celebra a L'Aquila il 28 e 29 agosto, il settimanale "Vola" ha intervistato il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna
“Davanti alla pandemia e alle sue conseguenze sociali, molti rischiano di perdere la speranza. In questo tempo di incertezza e di angoscia, invito tutti ad accogliere il dono della speranza che viene da Cristo”.
La Congregazione delle suore Domenicane di Santa Caterina da Siena raccontata da un libro di Rosaria Marchesi. L’accurato lavoro dell’autrice può essere letto sia come la narrazione del percorso della congregazione, ma anche come la vittoria della comunione contro la frammentazione e le lacerazioni, dietro le quali la Storia non è riuscita a celare il protagonismo talvolta inconsapevole dei fautori delle divisioni. La Congregazione delle suore Domenicane di Santa Caterina da Siena ha una storia fatta di altre storie, come in un sistema di scatole cinesi.
Nell’ultimo Angelus del suo breve pontificato, due giorni prima della morte, lascia questo messaggio in risposta a due episodi di violenza accaduti a Roma, e alla domanda: cosa fare per migliorare la società. Dice: “Ciascuno di noi cerchi di essere buono e di contagiare gli altri con una bontà tutta intrisa della mansuetudine e dell’amore insegnato da Cristo”