Con l’esperienza dell’isolamento “ci siamo resi conto le relazioni sono proprio essenziali per vivere, compresi gli abbracci, che non sono solo una romanticheria.
A farne le spese tanti cittadini ma anche, e soprattutto, i più deboli. Tra questi coloro che vivono in “mobilità”. La Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, anche in questo caso attraverso iniziative e con i suoi organi di informazione non ha lasciato sola nessuna di queste persone.
Il vescovo Claudio sta compiendo un pellegrinaggio in alcuni santuari della Diocesi, per affidare al Signore – per intercessione di Maria – le lavoratrici e i lavoratori in prima linea nell’emergenza sanitaria o che stanno vivendo un momento di particolare difficoltà
Prosegue mercoledì 20 maggio, l’appuntamento con la preghiera del santo rosario guidata dal vescovo Claudio Cipolla, da diverse chiese e santuari del territorio diocesano dedicati alla Vergine Maria.
Due anni fa, il 19 maggio, si chiudeva il Sinodo diocesano dei giovani. In una Cattedrale gremita – anche da rappresentanti delle comunità parrocchiali – veniva presentata la Lettera dei giovani alla Chiesa di Padova.
Carissimi catechisti e accompagnatori dei genitori, è trascorso un po’ di tempo dall’ultima volta che ci siamo visti per qualche impegno diocesano o vicariale. Del resto, non è stato facile mantenere i contatti in questi ultimi mesi segnati dalla pandemia: tutti abbiamo provato paura e smarrimento, e come i discepoli del Vangelo «siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa».
Il sacerdote che ne seguì il processo di canonizzazione ricorda il Papa polacco a cent'anni dalla nascita come "un pastore con 'l'odore delle sue pecore'", citando le parole di Papa Francesco. "Era aperto e comunicativo, sia nei grandi eventi sia nello stile di vita personale. Non aveva paura dell’incontro"