Dal Conclave “chiuso a chiave” di Viterbo alle tensioni tra cardinali, dalla formula latina della scheda ai nomi più rari dei Papi: un viaggio tra quindici episodi e simboli che svelano la storia, i riti e le particolarità di una delle elezioni più solenni e riservate al mondo
Il card. Re ha tracciato un identikit del nuovo Papa, "in questo tornante della storia tanto difficile, complesso e tormentato". Fra i suoi compiti: "risvegliare le coscienze di tutti", in un mondo che "tende a dimenticare Dio"; promuovere la comunione e l'unità, "che non significa uniformità". Ai 133 cardinali elettori: "porre le somme chiavi nelle mani giuste"
Organizzato dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, l'appuntamento di martedì 6 maggio ha messo al centro il tema della collaborazione tra sociale e lavoro, tra diritti e impegni. Testimonianze positive, ma anche il monito del vescovo Claudio: «Non tutti i lavori sono buoni Ci sono ancora troppi lavori cattivi e senza dignità, da quelli che non rispettano i diritti dei lavoratori e dell'ambiente a quelli di chi ha pagato molto ma non ha limiti d'orario. Anche questa è una forma di schiavitù che toglie dignità alla persona».
Sono 17 i cardinali elettori africani che parteciperanno al Conclave, in rappresentanza di 15 Paesi. Portano con sé storie di dialogo, riconciliazione e impegno sociale. L’età media è tra le più basse del collegio, segno di una Chiesa giovane e missionaria
Una lettera collettiva in forma di glossario. Così si presenta "Intra omnes. Dal popolo di Dio al conclave", volume curato da Andrea Grillo e Luigi Mariano Guzzo – per l'Editrice Queriniana (190 pagine) – che è uscito nei giorni scorsi, alla vigilia del conclave.