Terra dei fuochi. Mons. Di Donna: “La visita del Papa ad Acerra è solo rinviata. Continua l’impegno per l’emergenza ambientale”

Il Covid-19 ha bloccato in questi mesi l'Italia e anche se, lentamente, si ritorna a vivere occorre sempre tenere alta l'attenzione ed evitare gli assembramenti. Per questo la visita del Papa ad Acerra che aveva annunciato qualche mese fa il vescovo per domenica 24 maggio non si farà per il momento. Intanto, nel periodo del lockdown l'inquinamento è diminuito e questo fa riflettere

Don Seghezzi, il sacerdote bergamasco morto a Dachau per i “suoi” ragazzi dell’Azione cattolica

Il 21 maggio 1945 moriva a Dachau don Antonio Seghezzi, figura esemplare di sacerdote bergamasco, capace di donare l’intera sua vita alla testimonianza del Vangelo, in particolare alla cura dei giovani di cui fu instancabile educatore, anche come assistente dell’Azione cattolica. Quando, nell’ottobre del 1943, si consegna spontaneamente ai tedeschi che minacciavano rappresaglie, è ben consapevole del destino che lo aspetta e lo fa con un’intenzione precisa: “Il pensiero che possa andarne di mezzo l’Azione cattolica e che magari qualche dirigente finisca a pagare per me, non mi dà pace. Farò il mio dovere”. In riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù, è atteso a breve il Decreto in cui sarà riconosciuto Venerabile

“Oratori chiusi ma non fermi”. Don Guidi (Fom): a Milano si lavora per una originale proposta estiva

Il direttore della Fondazione oratori milanesi racconta al Sir come si sta affrontando il lockdown che ha coinvolto, ovviamente, anche i mille centri giovanili della diocesi ambrosiana. "Si è operato con creatività per trasferire on line tante iniziative consuete rivolte ai nostri ragazzi e adolescenti, mantenendo forti relazioni educative e amicali". E già si guarda all'estate: allo studio proposte inedite, fra mille precauzioni, per consentire ai ragazzi una vacanza serena. Ma i problemi da affrontare sono numerosi.

Decreto Rilancio: associazioni paritarie cattoliche, “investire nell’educazione è un impegno per la crescita e lo sviluppo del Paese”

“È indispensabile che sia decisamente incrementato il fondo straordinario di 65 milioni destinati a coprire i costi fissi della forzata chiusura – tuttora in corso – dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia paritarie; sia prevista la detraibilità integrale delle rette corrisposte dalle famiglie (o il corrispondente credito di imposta); siano previste risorse economiche adeguate per garantire la ripresa dell’attività nel prossimo anno scolastico”.