Padre Federico Lombardi traccia per il Sir un ritratto di Giovanni Paolo II, di cui ha seguito tutto il pontificato, prima come giovane redattore di Civiltà Cattolica e poi come direttore di Radio Vaticana e della Sala Stampa della Santa Sede. "Ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un gigante, ad una personalità che avrebbe lasciato un segno profondo nella storia", rivela: "un maestro dei popoli, un pastore dell'umanità nel suo insieme"
“La preghiera, la vicinanza al popolo e l’amore alla giustizia”. Sono le tre “tracce” di san Giovanni Paolo II che il Papa ha ricordato nell’omelia, pronunciata a braccio, della messa trasmessa in mondovisione dall’altare collocato sopra la tomba del papa polacco, nella basilica di San Pietro, in occasione del centenario della nascita di Karol Wojtyla.
La Presidenza della Conferenza episcopale italiana torna a “rilanciare la forte preoccupazione espressa in queste settimane da genitori, alunni e docenti delle scuole paritarie, a fronte di una situazione economica che ne sta ponendo a rischio la stessa sopravvivenza”.
Due anni fa, il 19 maggio, si chiudeva il Sinodo diocesano dei giovani. In una Cattedrale gremita – anche da rappresentanti delle comunità parrocchiali – veniva presentata la Lettera dei giovani alla Chiesa di Padova.
Carissimi catechisti e accompagnatori dei genitori, è trascorso un po’ di tempo dall’ultima volta che ci siamo visti per qualche impegno diocesano o vicariale. Del resto, non è stato facile mantenere i contatti in questi ultimi mesi segnati dalla pandemia: tutti abbiamo provato paura e smarrimento, e come i discepoli del Vangelo «siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa».
Come sta impattando il Coronavirus in terra di missione? È questa la domanda al cuore dei prossimi "Lunedì della missione", il 18 e 25 maggio, che si terranno in diretta Facebook. Sono organizzati, con l'obiettivo di informare e aprire lo sguardo al mondo, da Ufficio missionario diocesano, Missionari comboniani di Padova e Medici con l'Africa Cuamm.
Trenta giovani di San Bonaventura cantano in video il brano "Resto con te" per sentirsi vicini nonostante la distanza fisica. È stato il loro augurio pasquale alla comunità.
«La socializzazione dei bambini sta regredendo. Dobbiamo occuparcene». «A preoccuparci maggiormente sono i bambini di cinque anni, quelli che stanno concludendo la scuola dell’infanzia senza però completare il ciclo educativo. La fase finale della loro prescolarizzazione di fatto è completamente saltata».
Non è “saltato” e non poteva saltare, visto l’emergenza in corso e i temi che solleva anche in ambito scolastico, il tradizionale incontro primaverile del vescovo Claudio Cipolla con i dirigenti scolastici del territorio.