Da questa mattina alcuni volontari della Protezione Civile operano all’ingresso delle Cucine Popolari in Via Tommaseo, fornendo alle persone in coda per il pasto messo a disposizione di chi altrimenti non è in grado di sfamarsi, ganti e mascherine nel caso non ne fossero in possesso.
Continua l’opera di sostegno della Conferenza episcopale italiana alle strutture ospedaliere, molte delle quali stanno radicalmente modificando la propria organizzazione interna per rispondere all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.
A causa dell’attuale situazione sanitaria e delle sue conseguenze sullo spostamento e l’aggregazione di giovani e famiglie, Papa Francesco, insieme al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, ha ritenuto di posporre di un anno il prossimo Incontro mondiale delle famiglie, in programma a Roma nel giugno del 2021, e la prossima Giornata mondiale della gioventù, in programma a Lisbona nell’agosto del 2022, rispettivamente a giugno 2022 e ad agosto 2023.
“La nostra gente ha sete di libertà, ha sete di salute, ha sete di futuro”. Mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, commenta così la scelta della Chiesa italiana di celebrare, il 1° maggio prossimo, l’atto di affidamento a Maria di tutto il popolo italiano nel Santuario di Caravaggio, in diocesi di Cremona e in provincia di Bergamo, e dunque nel pieno epicentro della pandemia di Coronavirus con la quale l’Italia, insieme al resto del mondo, fa i conti ormai da due mesi.
Compie 80 anni, lunedì 20 aprile 2020, il vescovo emerito Antonio Mattiazzo.Per l’occasione il vescovo Claudio Cipolla ha inviato un messaggio di auguri a nome dell’intera Chiesa diocesana, che trasmettiamo di seguito.
“La misericordia non abbandona chi rimane indietro. Ora, mentre pensiamo a una lenta e faticosa ripresa dalla pandemia, si insinua proprio questo pericolo: dimenticare chi è rimasto indietro”.
La festa fu istituita da Giovanni Paolo II nel 1992 che la fissò una settimana dopo la Pasqua. Le visioni di suor Faustyna Kowalska. La fede popolare che anima la chiesa posta in un quartiere alla periferia di Cracovia. Il rettore don Zbigniew Bielas e il card. Stanisław Dziwisz spiegano al Sir il significato della giornata di domenica 19 aprile
“L’eccezionale mobilitazione di migliaia di persone che, gratuitamente e a volte mettendo in pericolo la propria salute e la propria vita, corrono in aiuto ai bisognosi in questo tempo difficile” è per il card. Stanislaw Dziwisz, già arcivescovo di Cracovia e segretario particolare di Giovanni Paolo II, “un segno di speranza oggi particolarmente importante”.