Dal 5 all’11 agosto si è tenuto un gemellaggio tra i giovani del vicariato di Dolo e quelli dell’arcidiocesi di Monreale. Durante la permanenza in Sicilia sono state approfondite alcune figure significative, primo fra tutti il beato Pino Puglisi, che attraverso la sua vita si è fatto veicolo per trasmettere la “buona novella” partendo dai più piccoli.
"Siamo un Paese multirazziale, multiconfessionale. La presenza di Papa Francesco tra noi come pellegrino di pace rafforzerà ancora di più l’unità tra i mauriziani”. A parlare al Sir da Port Louis, capitale della Repubblica di Maurizio è Patrizia Adèle Félicité, segretaria generale di Caritas Ile Maurice. Il Papa sarà nell'isola il 9 settembre, ultima tappa del viaggio africano che dal 4 al 10 settembre lo porterà anche in Mozambico e Madagascar
Papa Francesco ha scelto come cardinali vescovi che annunciano e testimoniano il Vangelo a partire dalla periferia. Tale è la diocesi di Huehuetenango (quasi un milione di fedeli, su 1 milione e 200mila abitanti), nell’occidente del Guatemala, quasi ai confini con lo Stato messicano del Chiapas, dove vive e opera mons. Álvaro Leonel Ramazzini Imeri. Un vescovo impegnato con coraggio da decenni a favore delle popolazioni più povere del Paese centroamericano, dei loro diritti, e in particolare dei migranti e degli indigeni
A Torino la tomba che ospitò il marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo, celebre per le sue opere di misericordia insieme alla moglie Giulia, è divenuta strumento di carità. L’Opera Barolo - presieduta da mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino -, ha disposto di destinarla alla tumulazione delle persone decedute più sfortunate, senza parenti e senza alcun residuo affetto, come spiega l'arcivescovo: "Alla dignità di ogni persona appartiene anche la disponibilità di una sepoltura decorosa”
La decisione. Due dei sette appartamenti gestiti da Caritas Padova con Gruppo R dal 2012 per il reintegro di persone senza dimora oggi accolgono migranti che si stanno rendendo autonomi. Padova aumenta la propria capacità di accoglienza nei confronti dei senza dimora. Ma nuove sfide si sono palesate e necessitano risposte
Estate Ac. Lasciare tempi e luoghi della quotidianità per aprire gli occhi sulla vita, stringere relazioni, aprirsi al Cielo con la preghiera. I frutti delle ricche proposte dell'Ac di Padova a giovani e ragazzi. I più giovani stanno scoprendo il mondo e, noi con loro, abbiamo cercato di riconoscere la chiamata rivolta a ciascuno di essere se stesso
“La pratica dell’eutanasia, divenuta legale già in diversi Stati, solo apparentemente si propone di incentivare la libertà personale; in realtà essa si basa su una visione utilitaristica della persona, la quale diventa inutile o può essere equiparata a un costo, se dal punto di vista medico non ha speranze di miglioramento o non può più evitare il dolore”.
Nel vicariato del Graticolato e nella parrocchia del Santissimo Crocifisso a Padova le proposte estive sono rivolte anche agli anziani. A Covolo di Crespano si è appena conclusa un'esperienza intensa e ricca per 63 Adultissimi dai 65 anni in su. Ad Albino, in provincia di Bergamo, invece, a fine luglio hanno soggiornato 25 persone della parrocchia di via Pietro Bembo. Due esperienze diverse che fanno emergere la vitalità, ma soprattutto l'importanza delle relazioni anche in questa fascia d'età, basilari per superare momenti di sconforto e di solitudine.
L’amicizia tra la città di Padova e quella di Palermo non si limita a quella ultra trentennale tra le due squadre di calcio ma interessa da oggi anche i ministranti; sono 16 i giovani siciliani che in questi giorni stanno vivendo l’esperienza di campo scuola a Cadoneghe insieme ai loro ‘colleghi’ di San Bonaventura, Sant'Antonino e Sant'Andrea. Quattro giorni di vita comunitaria dal 29 agosto al 1° settembre per pregare insieme, conoscersi, scambiare esperienze, visitare luoghi di fede e non solo. Un gemellaggio quello con la parrocchia Santa Lucia de Marillac, reso possibile grazie a don Emilio Cannata, sacerdote trentenne nativo della comunità palermitana che a Padova studia e presta servizio a San Bonaventura. L’esperienza del campo scuola proseguirà a dicembre quando saranno i ministranti cadoneghesi a trasferirsi in Sicilia per ritrovare gli amici di Santa Lucia.