Dedicata al tema della cittadinanza la terza giornata dei lavori in corso al Castello Svevo di Bari. Adriano Roccucci: "C'è sete di pace", no alla "riabilitazione della guerra". Nella relazione iniziale e nella conferenza stampa, trovano posto temi come la guerra e i campi profughi, in Libia e a Lesbo, l'accoglienza dei migranti e la xenofobia, il dramma dei cristiani in Medio Oriente e il risorgere di antisemitismo e fondamentalismo
Vicinanza della Chiesa italiana alle persone che sono state contagiate in Italia dal Coronavirus Covid-19 e per quanto riguarda le norme igieniche, la Cei è in contatto con il Ministero della sanità. “Se è per il bene della salute e se è per il bene dei nostri cittadini, affronteremo anche qualche sacrificio”.
Il luogo del silenzio dove non si è mai soli. Il mondo virtuale non deve e non può sostituire la biblioteca tradizionale, cardine di coesione sociale e connettore di esperienze
Un invito a “parrocchie, comunità religiose, monasteri e santuari di tutta l’Europa affinché, esprimendo il Vangelo in modo concreto”, accolgano “ciascuno almeno una famiglia di rifugiati”.
Primo confronto tra i vescovi sul tema della trasmissione della fede alle nuove generazioni. La relazione di Pina Di Simone e la prima conferenza stampa al Castello Svevo
Dal 26 febbraio al 4 marzo, la parrocchia di Chiesanuova vive la Settimana della comunità, all’inizio della Quaresima, che, come scrive il parroco don Pierpaolo Peron nel bollettino settimanale, «ci aiuta a mettere da parte “le cose da fare” per ricordarci proprio che siamo una comunità di credenti convocata dal Signore. Un tempo per lasciare più spazio alle relazioni che ci sono tra noi. Un tempo per “sostare” con il Vangelo».
“Il mite è colui che ‘eredita’ il più sublime dei territori. Non è un codardo, un ‘fiacco’ che si trova una morale di ripiego per restare fuori dai problemi. Tutt’altro! È una persona che ha ricevuto un’eredità e non la vuole disperdere”.
“Dobbiamo essere una Chiesa profetica, con proposte”. Così il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e presidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), in occasione dell’Incontro sul Mediterraneo, promosso dalla Cei a Bari (19-23 febbraio). “Sono d’accordo con il Papa: abbiamo parlato tanto. Ora dobbiamo fare proposte”. E poi l'annuncio: "Il card. Michael Czerny, il card. Konrad Krajewski e io abbiamo inviato una lettera a tutte le Conferenze episcopali d’Europa per parlare di questo problema dei rifugiati. La lettera sarà pubblicata anche sulla pagina della Comece. Abbiamo fatto abbastanza con le parole: ora dobbiamo agire"