“Sarà l’apertura di una panoramica. Il Papa ha messo dei punti precisi. Ha detto: non fate lamentele perché è inutile stare a lamentarsi quando le cose non vanno bene. Non fate discorsi campati in aria. Fatemi delle proposte concrete che possono essere utili per risolvere i problemi dell’umanità perché veramente il Mediterraneo è il concentrato di tutti i problemi dell’umanità in quanto abbraccia Asia, Africa e Europa”.
«Un germoglio da poco spuntato dal terreno della comunità! Un virgulto che germoglierà dalle sue radici!» (Is 11,1). Prendo spunto dalle parole del profeta Isaia, perché sono cariche di speranza.
Negli ultimi vent’anni, i doposcuola parrocchiali hanno avuto una rapida diffusione nella diocesi, e, più in generale, in tutto il nord Italia. Ciascuno contraddistinto da una modalità di lavoro diversa, espressione delle esigenze e delle peculiarità del proprio territorio di appartenenza.
E’ l’icona del Buon samaritano a percorrere in filigrana il messaggio del Papa per la Giornata mondiale del malato che ricorre l’11 febbraio. Per il direttore dell’Ufficio Cei, la ricorrenza è “un invito a tutti i cristiani a diventare missionari nei luoghi di sofferenza e di difficoltà per portarvi l’annuncio e la presenza di Gesù e della Chiesa”
Il vescovo racconta al Sir com'è nata la visita del Pontefice: alcune diocesi campane, afflitte dal dramma dell'inquinamento ambientale, da due anni stanno facendo un cammino comune che parte proprio dall'enciclica "Laudato si'". Il 18 aprile promuoveranno, con il sostegno della Cei, un incontro a cui sono invitati i vescovi delle 70 diocesi italiane che insistono nell'area dei cosiddetti Sin (Siti di interezze nazionale) ai fini di bonifiche. Per questo mons. Di Donna, in un'udienza concessa dal Santo Padre, gli ha chiesto un messaggio per l'occasione o, ancora meglio, se fosse voluto andare. "Voglio venire", la risposta immediata di Francesco, ma in un'altra data: il 24 maggio, quinto anniversario della "Laudato si'". Dal Papa "ci aspettiamo un grande incoraggiamento"
"Osare la pace con la forza della debolezza": è racchiuso in queste parole il senso della presenza a Bari, all'incontro "Mediterraneo, frontiera di pace", dell'arcivescovo, presidente dei vescovi cattolici greci, mons. Sevastianos Rossolatos. La testimonianza di una Chiesa povera ma che non si tira indietro davanti ai bisogni della popolazione