Vocazioni: discernere non è semplice e trovare il coraggio di rischiare ancora meno

Non c’è gioia più grande che rischiare la vita per il Signore. Così Papa Francesco nel suo messaggio per la 56ª Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni, che si celebrerà il 12 maggio. Rischiare la vita non ha il sapore dell’azzardo o della ricerca del pericolo, no; ha il gusto dell’intuizione di una promessa che già riesce a scorgere, come se vedesse l’Invisibile. È la vicenda di molti personaggi della Scrittura, uomini e donne che per fede hanno saputo lasciare, partire senza sapere dove precisamente la strada li avrebbe condotti, compiere imprese che mai si sarebbero immaginati; non da supereroi ma da uomini e donne decisi a giocarsi il proprio futuro nella sequela di quella profezia di vita che sempre si accompagna alla promessa di Dio

San Leopoldo, è festa. Mons. Rino Fisichella al santuario per presiedere la celebrazione solenne alle 19 di domenica 12

Domenica 12 maggio alle ore 19, al Santuario in piazzale santa Croce a Padova, si ricorda san Leopoldo. A presiedere la celebrazione sarà monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione. Una festa che ha preso avvio già il 3 maggio, con la celebrazione della novena durante la quale sono stati organizzati pellegrinaggi e veglie di preghiere. La presenza di monsignor Fisichella è importante non solo perché è il responsabile internazionale dei Santuari, ma anche come ideale conclusione del pellegrinaggio in san Pietro del corpo del Santo, in occasione del giubileo della Misericordia, nel 2016. I fedeli inoltre sono in attesa del Decreto di proclamazione come "patrono di malati oncologici" da parte della Congregazione vaticana per il Culto divino, dopo l'approvazione, votata all'unanimità, dell'Assemblea generale della Conferenza Episcopale italiana lo scorso 15 novembre. Al termine della celebrazione del 12 i sindaci di Borso del Grappa, Romano d’Ezzelino e il commissario di Pieve del Grappa offrono l’olio per la lampada votiva della riconciliazione che arde dal giorno della canonizzazione.

Motu Proprio “Vos estis lux mundi”. Padre Zollner: “Il passo più importante degli ultimi anni”

Padre Hans Zollner, gesuita e membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, spiega al Sir le novità contenute nel Motu Proprio “Vos estis lux mundi”. "La situazione nella Chiesa universale è molto diversa. Adesso è stata introdotta una legge che non esisteva in nessuna parte della Chiesa nel mondo. Perché in nessuna parte i chierici fino ad oggi avevano l’obbligo religioso di denunciare. Adesso c’è con questa legge. Si tratta di un passo veramente molto importante"