Francesco ha aperto i lavori della 68° assemblea generale della Cei. Il grazie per la scelta del tema: l'Esortazione apostolica Evangelii Gaudium. Dopo di che ha enumerato i punti cardine della «sensibilità ecclesiale», senza trascurare i limiti da superare per meglio conformarsi alla vocazione di «consolare il popolo». Forte invito a sconfessare e sconfiggere «la mentalità di corruzione pubblica e privata».
Reso noto il documento di sintesi in vista del Sinodo ordinario sulla famiglia. Partendo da un'analisi delle trasformazioni, si giunge alla richiesta di «una transizione dalla pastorale delle famiglie a una pastorale dell'amore», in cui la chiesa «accompagna le persone nel loro progetto d'amore», anche quando questo si sbriciola. Incomprensione per il rifiuto dei sacramenti ai divorziati. Da rivedere l’insegnamento sulla sessualità umana e i metodi di controllo della natalità.
Uscito il Rapporto in vista del sinodo. Molti i punti controversi, a cominciare dal modello di famiglia. I vescovi svizzeri ricordano che le realtà familiari «vanno al di là del modello di famiglia costruito sul matrimonio sacramentale» e parlano di famiglie "patchwork", "monoparentali", divorziati risposati, "famiglie arcobaleno". No al vincolo della indissolubilità del matrimonio. Sì all'ammissione di divorziati e risposati ai sacramenti. Chiara apertura alle coppie omosessuali.
Monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, ha presentato il calendario del Giubileo voluto da papa Francesco, che si aprirà l'8 dicembre per concludersi il 20 novembre 2016.Le novità: dal Giubileo per i carcerati alla "Porta della misericordia" in ogni diocesi, dal dialogo con Ebraismo e Islam ai missionari della misericordia.
Le Dorotee di Vicenza, presenti a Dolo da ottant'anni, propongono una riflessione sull’anno voluto dal papa. «Dobbiamo interpretare il nostro carisma con una lettura attenta ai segni dei tempi, alle urgenze della chiesa e del mondo».Per leggere il servizio e conoscere le attività delle suore dorotee a Dolo, iscriviti gratuitamente al sito.
Don Paolo Gentili, direttore dell’ufficio famiglia della Cei, fa sintesi delle risposte pervenute dalle diocesi (139 su 226): «La preoccupazione più condivisa è che sempre più si rischia di vivere l’affetto sponsale senza giungere al matrimonio e fare figli senza aver fatto famiglia». La fatica di sposarsi in questo momento storico. Non elusi i problemi delle famiglie ferite. Il 3 ottobre la veglia in piazza San Pietro.