Hanno ricevuto un caldo "abbraccio diocesano" i 27 fedeli servitori a cui il vescovo Claudio – in una gremita basilica di Santa Giustina per la messa in occasione del patrono della Diocesi, san Prosdocimo – ha detto grazie per il servizio che hanno reso alla Chiesa di Padova.
Questa solennità si ripete di anno in anno. Indica l’origine della nostra Chiesa diocesana e ci fa risalire, con la memoria e se possibile con il cuore, ai primi momenti quando qualcuno ha cominciato a dire “Gesù”, “Vangelo”, “Risurrezione”, Spirito Santo, Comunità, Chiesa… Eternità… Singole parole cristiane, poi pensieri e sentimenti, poi riflessioni, storie, testimonianze di vita…; si accese nei primi secoli un piccolo fuoco: erano i tempi di santa Giustina, di san Daniele, di san Prosdocimo, e da lì un fuoco sempre più grande, un fuoco che cresceva con il crescere del numero di cuori che accoglievano la Parola del Vangelo.
Come vivere e testimoniare il Vangelo in un’epoca di trasformazioni rapidissime, di secolarizzazione forzata? “Noi questo abbiamo da dare: il Vangelo di Gesù”. L’arcivescovo di Milano riflette sul “cambiamento d’epoca”, sulla fede e la testimonianza cristiana. “La sapienza evangelica riconosce il compiersi delle parole di Gesù che indica la presenza del Regno con le immagini del pizzico di sale, della piccola luce. La domanda quindi non è quanti siamo, ma se il sale conservi il suo sapore e se continui ad ardere il fuoco”. Richiamando il tema del Giubileo osserva: “La speranza non è un destino, ma una vocazione”
Dal 15 al 17 novembre la Prima Assemblea con 1.200, tra delegati e vescovi, a confronto sui Lineamenti. Il segretario del Comitato: "Tra i temi, quello di una Chiesa missionaria e la capacità di coniugare il Vangelo con la vita quotidiana"
Con mons. Fortunato Morrone, arcivescovo della diocesi di Reggio-Bova e presidente della Conferenza episcopale calabra, la delegazione regionale dei giornali iscritti alla Fisc ha voluto fare il punto sul Cammino sinodale in regione. Un piccolo contributo informativo in vista dell’assemblea nazionale della Chiesa italiana che si terrà a Roma dal 15 al 17 novembre prossimi. Dalla Calabria i circa 30 delegati (tra sacerdoti, religiosi e laici) saranno accompagnati dai rispettivi vescovi
"La grande e condivisa richiesta di cambiamento è quella che riguarda lo stile, il modo di vivere i rapporti all’interno della comunità a tutti i livelli, parrocchiale e diocesano, con particolare riguardo per la dimensione decisionale, sia pure nel rispetto dei ruoli ministeriali". Mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta e presidente della Conferenza episcopale piemontese, parla in vista della Prima assemblea del Cammino sinodale in programma a Roma dal 15 al 17 novembre
Parla il parroco della di San Jorge di Paiporta, epicentro il 29 ottobre scorso dell’alluvione Dana. A otto giorni dalla tragedia di acqua e fango, si fanno ancora i conti con i danni ingenti e soprattutto con la conta ancora imprecisa dei morti e dei dispersi. “Il fango andrà via ma la perdita di tante vite umane è il volto più duro di questa tragedia. Ci vorrà tempo per risollevarci, ritrovare la luce e la forza per continuare a guardare avanti”.
Quattro “pellegrini della speranza”, abbracciati l’un altro. Quattro figure stilizzate di diverso colore, provenienti da ogni angolo della terra. Con l’aprifila aggrappato a una croce che si prolunga, fino a diventare un’ancora capace d’imporsi su un mare agitato.