Parlamento Ue, maquillage istituzionale. “Il Covid ci ha aperto gli occhi”

Fra Strasburgo e Bruxelles stanno maturando alcune riforme per snellire i lavori dell'Assemblea comunitaria e per avvicinare i cittadini ai lavori dell'emiciclo. C’è, non di meno, la questione del funzionamento della “macchina parlamentare”: plenaria, commissioni, gruppi politici, Conferenza dei presidenti, bureau, questori… Funzionamento che nei mesi più acuti della pandemia è stato in parte garantito dal lavoro a distanza, cui sarà difficile ora rinunciare

Paraguay. Mons. Martínez Flores (vescovi): “Per il Covid abbiamo assistito al dolore e al lutto di tante famiglie”

Si parla poco del Paese dell'America latina, che nella prima metà dell’anno è stato letteralmente travolto dagli effetti della cosiddetta “variante brasiliana” del Coronavirus. Il bilancio attuale è di oltre 16mila vittime, con il quinto rapporto tra morti e abitanti del Subcontinente, ma con una media non molto lontana da Brasile, Argentina e Colombia. Solo negli ultimi due mesi, poi, la campagna vaccinale è decollata. Fondamentale, in un Paese di scarsa presenza e tenuta istituzionale, il ruolo della Chiesa. Di questo il Sir ha parlato con il presidente della Conferenza episcopale paraguagia

Il Parlamento Ue: zero morti sulle strade entro il 2050

I deputati europei hanno approvato una serie di proposte per rendere le strade dell’Ue più sicure e raggiungere l’obiettivo di zero morti su strada entro il 2050. Ogni anno circa 22.700 persone perdono la vita sulle strade dell'Ue e circa 120 mila rimangono gravemente ferite. Le strade più sicure si trovano in Svezia (18 morti per milione di abitanti) mentre la Romania (85 per milione) registra il più alto tasso di mortalità