Industria bellica. Armi, affari d’oro con l’Egitto

Il regime dei casi Regeni e Zaki è il nostro più importante "cliente" con 871 milioni solo nel 2019. Dato scomodo nelle relazioni diplomatiche. Sei miliardi di euro di fatturato, 45 mila impiegati diretti e 110 mila nell'export. Sono questi i numeri dell'industria bellica italiana descritta in un corposo rapporto al Senato. Siamo di fronte a una specie di monopolio con 15 aziende a fatturare 3,7 miliardi e altre 115 con soli 299 milioni di euro. In testa l'impresa di stato Leonardo

Violenze a Capitol Hill. Pearce (Univ. Fordham): “Tutto è cominciato nel novembre 2016”

“Non è stato inaspettato quello che è accaduto al Campidoglio il 6 gennaio, ma confesso che sono spaventato da quanto potrebbe accadere da qui al giorno del giuramento”. Ad affermarlo è Russell Pearce, ordinario di diritto e docente di etica e religione in ambito legale all’università di Fordham, una delle più antiche degli Stati uniti. Osservando le scene di persone furenti e sprezzanti invadere le aule del Campidoglio e i suoi uffici, addolorato per i cinque morti, è tornato con la memoria alla vittoria di Trump del 2016 quando il magnate, pur vincitore, aveva evocato frodi e incitato i suoi supporter ad esercitare quanto promulgato nel secondo emendamento: il diritto di possedere e usare le armi. In questo caso per fermare l’avversario democratico