Striscia di Gaza. Romanelli (parroco) al Sir: “In aiuto degli sfollati che arrivano dal Sud”

Sono circa 300mila i palestinesi che stanno tornando verso la zona nord di Gaza dopo il ritiro dell'esercito israeliano dal corridoio di Netzarim, come previsto dall'accordo di cessate il fuoco, e dopo lo sblocco della situazione riguardante la liberazione della giovane Arbel Yehud. Una marea umana che spera di ricongiungersi con i propri familiari e di ritrovare le proprie case. Ne abbiamo parlato con il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, che, davanti a questa nuova emergenza umanitaria, ha ribadito l'impegno della piccola comunità cristiana nell'aiutare i più vulnerabili in arrivo

R.D. Congo, Goma occupata dai ribelli M23. Makimba Milambo (Caritas Congo): “La popolazione vive una paura indescrivibile”. Chiusi in casa senza acqua ed elettricità

Da alcuni giorni i ribelli del movimento M23, sostenuti dal Rwanda, hanno occupato e messo a ferro e fuoco la città di Goma, nella provincia orientale del Nord Kivu, nella Repubblica democratica del Congo. Una zona notoriamente contesa per il controllo delle terre rare e delle risorse minerali della regione, tra cui il coltan e la cassiterite, tutti necessari all’industria high tech. Descrive al Sir quanto sta accadendo a Goma, e di riflesso nella capitale Kinshasa, don Edouard Makimba Milambo, segretario esecutivo di Caritas Congo

R.D.Congo: il vescovo di Goma Ngumbi Ngengele, “bombardato reparto neonatologia ospedale Charité maternelle, morti dei neonati. Saccheggiati negozi e magazzini”

Il bombardamento del reparto di neonatologia dell’ospedale generale Charité maternelle “che ha causato la morte di neonati” e della procura diocesana, con la distruzione dei “vetri del nuovo stabile recentemente inaugurato”, come pure “il saccheggio, da parte della popolazione e qualche volta da parte dei militari, di negozi e magazzini”: “Tutto ciò aggrava una situazione umanitaria già deplorevole”.