“Il Patto europeo sui migranti richiedenti asilo e rifugiati, approvato oggi al Parlamento europeo a Bruxelles, avrebbe dovuto modificare le regole di Dublino, favorire la protezione internazionale in Europa di persone in fuga da disastri ambientali, guerre, vittime di tratta e di sfruttamento, persone schiacciate dalla miseria, con un impegno solidale di tutti i Paesi membri dell’Unione europea nell’accoglienza, il ritorno alla protezione temporanea come si era visto con gli 8 milioni di migranti in fuga dall’Ucraina, un monitoraggio condiviso tra società civili e Istituzioni del mar Mediterraneo per salvare vite nel Mediterraneo. Invece l’Europa – mentre continuano le tragedie nel Mediterraneo – a maggioranza di voti si chiude in se stessa, trascura i drammi dei migranti in fuga, sostituisce la vera accoglienza con un pagamento in denaro”.
La riforma, attesa e già criticata, si propone di regolare la gestione interna dei flussi, i controlli alle frontiere, il meccanismo di solidarietà tra gli stati membri, il regolamento sulla banca dati Ue delle impronte digitali e quello sulla procedura d’asilo
L’arcivescovo di Bologna, card. Matteo Zuppi, impegnato a Roma, e la Chiesa di Bologna esprimono “vicinanza e cordoglio” alle famiglie delle vittime, alla comunità di Camugnano e pregano per i morti, per i feriti e per i dispersi in seguito all’esplosione della centrale idroelettrica nel comune di Camugnano.
“Ci sono ancora dispersi, presumibilmente tra il piano -8 e -9, che sono i piani interessati dall’esplosione con il conseguente allagamento. Stiamo intervenendo con un’ispezione”.
Per l'organizzazione ambientalista, è una “sentenza storica, che potrebbe avere effetto a cascata per i 46 Stati del Consiglio d'Europa. Italia cambi rotta subito, recuperando ritardi nella lotta alla crisi climatica”
Lo chiede Regina De Dominicis, Direttrice regionale dell'UNICEF per l'Europa e l'Asia centrale e Coordinatrice Speciale per la risposta ai rifugiati e ai migranti in Europa.
La denuncia e il cordoglio di Anmil: “Dati Inail parlano di incidenti in aumento del 7,2%, del 20% per i casi mortali. Alle istituzioni chiediamo esame di coscienza. Alle famiglie la nostra vicinanza e il nostro supporto”. Auser: "Fermiamo la strage!"
Adriano Scandellari, ingegnere residente a Ponte San Nicolò, è uno dei quattro dispersi nell'esplosione avvenuta ieri pomeriggio nella centrale idroelettrica di Bargi, sull'Appennino bolognese. Sul posto si stanno recando Martino Schiavon e don daniele Cognolato, rispettivament sindaco e parroco di Ponte San Nicolò. Scandellari è molto conosciuto e benvoluto in paese, attivo nel mondo del volontariato, in particolare in parrocchia dove ricopre il ruolo di vicepresidente del consiglio pastorale.