Sudan, due mesi di conflitto. A Khartoum i volontari distribuiscono aiuti, a El Geneina manca tutto e la gente muore

A due mesi dall'inizio del conflitto la situazione è disastrosa: 2,2 milioni di persone sono state costrette a fuggire, si contano almeno 1.800 morti. I combattimenti iniziati a Khartoum si sono estesi anche nel Darfur occidentale e nel Nord Kordofan, in alcuni casi anche con connotazioni di pulizia etnica. 19 milioni di persone sono in situazione di insicurezza alimentare, una cifra record ma gli aiuti umanitari arrivano con difficoltà. I sudanesi si organizzano come possono ma mancano cibo, farmaci, acqua potabile, elettricità, comunicazioni. Alcune testimonianze da un incontro all'agenzia Dire.

Migranti. Naufragio in Grecia, “c’è disperato bisogno di percorsi legali e sicuri verso l’Europa”

Amnesty International: "Una tragedia di dimensioni inimmaginabili, che oltretutto era totalmente evitabile. Sollecitiamo un’indagine urgente, approfondita, indipendente e imparziale su cosa abbia causato questa catastrofe e chiediamo assistenza e sostegno per le persone sopravvissute”. Migrantes e Caritas Italiana: “La terra è di tutti e ogni persona ha diritto di muoversi liberamente”

Mondiali in Qatar, Amnesty International: “Ancora privi di giustizia centinaia di lavoratori migranti”

La denuncia dell’organizzazione: centinaia di lavoratori migranti, impiegati come addetti alla sicurezza nei Mondiali di calcio dello scorso anno sono ancora senza giustizia nonostante le loro denunce e sebbene la Federazione internazionale delle associazioni calcistiche (Fifa) e il Qatar fossero stati messi in guardia circa la loro particolare vulnerabilità allo sfruttamento

Droghe: Goosdeel (direttore Emcdda), “dappertutto, tutto, tutti. Sostanze illecite pervadono la nostra società”

Il direttore dell’Emcdda (Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze), Alexis Goosdeel, presentando il Rapporto annuale dell’agenzia europea, ha dichiarato: “La relazione di quest’anno è un chiaro monito del fatto che i problemi legati alle sostanze illecite pervadono tutta la nostra società. Potrei riassumere la situazione con queste parole: dappertutto, tutto, tutti”.