Campo San Martino e Curtarolo. All’istituto comprensivo le preiscrizioni dei nati nel 2017 sono al di sotto della soglia minima. Si studia una strategia per garantire l’anno
Sabato 1° aprile, i 150 volontari della rete Stop the War Now, partiti da Padova il 30 marzo, sono arrivati, carichi di aiuti umanitari, nelle città di Odessa e Mykolaïv, nel sud dell’Ucraina.
È uno dei dati nazionali dell’Annuario del Servizio Sanitario Nazionale relativo al 2021. In Veneto in tre anni il 20 per cento dei medici si è dimesso
La Soprintendenza ha dato parere positivo per la linea Sir2 che collegherà Rubano e Vigonza, mentre procedono gli espropri. Anche Sir3 fa passi in avanti
Distribuzione di pacchi alla popolazione mentre sulla piazza vengono montati microfoni e amplificatori. Cominciano la musica, le canzoni. L’atmosfera si scalda. La gente comincia a battere le mani e ballare. Per un pomeriggio la città è strappata dal grigiore della guerra e può finalmente riprendersi la sua normalità. La missione di #StopTheWarNow si riassume in questa piazza: fraternità e aiuto umanitario, condivisione e vicinanza. “Siamo qui per dirci che siamo fratelli, siamo vicini”, ha detto a nome di tutti Ivana Borsotto, presidente della Focsiv
Sono 6900 le persone fragili o senza dimora prese in carico da Roma Capitale nel solo mese di marzo, 11 mila da inizio anno. Radicchi (Binario 95): “È il numero più alto degli ultimi sette anni”
L’allarme dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra: calano gli investimenti a supporto. Nella sola Ucraina già sono oltre 300mila i chilometri di territorio da sminare
Misure restrittive israeliane hanno gravi conseguenze sulla salute delle persone, denuncia l’organizzazione umanitaria con un focus sul Sud della Cisgiordania
Domenica delle Palme, nella città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, a 40 chilometri di distanza dal fronte, dove ancora si combatte, si distrugge e si muore. Sono voluti venire qui in questa città i 150 volontari della carovana della pace #StopThe WarNow. Hanno scelto come data la Domenica delle Palme e come luogo la parrocchia cattolica di San Giuseppe. Hanno percorso 5mila chilometri, per portare non solo tonnellate di aiuti umanitari ma anche questo messaggio di pace e la preghiera perché “cessino il rumore dei carrarmati e delle bombe”