Basso profilo, meno intimidazioni ma più rapporti con imprenditori e funzionari: l’ultimo rapporto Dia ricostruisce il potere occulto delle organizzazioni criminali
Caritas Bukavu, che dista 70 km dai villaggi di Bushushu e Nyamukubi nella regione del Sud Kivu, nella Repubblica democratica del Congo, sta procedendo alle prime evacuazione dei sopravvissuti delle inondazioni del 4 maggio. Ma sono pochissime le organizzazioni umanitarie presenti sul posto. Il direttore di Caritas R.D. Congo Boniface Nakwagelewi Ata Deagbo racconta al Sir una situazione disastrosa, con la mancanza di cibo, acqua e farmaci. Anche la comunità cattolica è coinvolta nella tragedia
Il 9 maggio 1978 veniva ritrovato in via Caetani, nel centro di Roma, il corpo esanime di Aldo Moro dopo i 55 giorni durante i quali lo statista democristiano rimase sequestrato per essere sottoposto al “processo popolare” da parte delle Brigate Rosse. “Aveva cercato di rinnovare la strategia degasperiana, diventata la motivazione delle BR contro il leader Dc”, ricorda Bodrato, ex parlamentare, già ministro ed europarlamentare
Nell'inflazione che non scende molti economisti, e la stessa Banca Centrale Europea (Bce), intravedono la resistenza di aziende e di interi settori economici decisi a mantenere gli alti prezzi di vendita dei mesi scorsi. Che erano giustificati dal caro-energia per la guerra e qualche distorsione speculativa ad essa collegata
A Bologna, Priverno e Palmi 46 detenuti provenienti da 5 carceri hanno ripulito alcune aree da plastica e rifiuti. Un'iniziativa dell'associazione Seconda Chance e Plastic Free
La plenaria dell’Europarlamento è iniziata nel pomeriggio a Strasburgo con un minuto di silenzio che la presidente Roberta Metsola ha chiesto all’emiciclo per ricordare le giovani vittime dei due attacchi avvenuti a Belgrado il 3 e 5 maggio.
Procede lo sviluppo dell’oleodotto surriscaldato più lungo al mondo in Africa Orientale, tra Uganda e Tanzania. Eacop, realizzato da cinesi e francesi, passerà attraverso parchi, foreste e villaggi abitati e distruggerà siti sacri. Le voci dei missionari e delle popolazioni locali. Contrario anche il Parlamento europeo
A Mykolaiv e Kherson, sebbene risplenda il sole di primavera, il ritorno alla normalità è solo apparente: lo testimoniano i due attacchi che ci sono stati nell’ultima settimana. Il primo a Mykolaiv, dove è stato colpito un palazzo storico di oltre 200 anni. Non è rimasto più nulla. Su Kherson, il 3 maggio, c’è stato un altro attacco “terribile e coordinato”. Hanno preso di mira supermercati e fermate dell’autobus