Nato, studentessa moscovita e la difficile opposizione dei giovani alla guerra: “Non c’è più spazio per essere indifferenti”

Avere 22 anni, vivere a Mosca, studiare filosofia e pensare in modo diverso da come dice l’establishment nel 2022 è faccenda delicatissima, pericolosa. Al punto che la giovane che abbiamo conosciuto e intervistato con un collegamento streaming, ci ha chiesto di non dire il suo cognome né pubblicare una sua foto. Quella ragazza ha un nome paradossale, per i tempi e il luogo in cui vive: si chiama Nato, nome georgiano non insolito, perché il padre è georgiano, mentre la mamma è russa. Occhi luminosi, volto solare, grandi occhiali che non vogliono stare al loro posto, risponde generosamente alle domande dalla sua stanzetta piena di libri. Pensa a lungo prima di parlare, in alcuni passaggi la voce si incrina.

La pax turca sulla pelle dei curdi

L’ennesimo sacrificio curdo sull’altare di “interessi superiori” mostra soprattutto l’accelerazione verso obiettivi profittevoli sfruttando défaillance e necessità altrui e incassando compensi trasversali.

Ucraina: vescovi Ugcc chiedono l’immediato rilascio dei due sacerdoti detenuti di Berdyansk (Donetsk). “Su di loro calunnie e false accuse”

“Chiediamo l’immediato rilascio dalla custodia e dalla detenzione dei nostri sacerdoti – padre Ivan Levytsky e padre Bohdan Geleta – e la garanzia che possano proseguire il loro servizio legale senza ostacoli ai bisogni spirituali dei fedeli dell’a Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) che vivono a Berdyansk”. 

Ucraina. Viaggio tra gli autisti volontari che portano aiuti: “Noi non ci siamo abituati alla guerra”

Nel Paese purtroppo nelle ultime settimane arrivano sempre meno aiuti umanitari, nonostante la popolazione inizi a fare i conti con l’arrivo dell’inverno. “Noi non ci siamo abituati alla guerra. Non riusciamo a restare indifferenti di fronte alle sofferenze di chi sopravvive sotto ai continui bombardamenti”. A dirlo è Alberto Gatto, il presidente dell’associazione "Incontro", una delle più attive a Villa Guardia, in provincia di Como, nella raccolta di aiuti umanitari da spedire in Ucraina