Nuova statale del Santo, 12 anni di promesse in cantiere. Strada regionale 308, non bastano due corsie

La nuova statale del Santo “s’ha” da ingrandire e ammodernare. La parafrasi di una nota frase dei Promessi sposi cade a pennello sulla discussione per la Sr 308, tornata con forza in auge negli ultimi mesi. L’ha tirata fuori per primo il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro, partendo da uno dei lembi più a sud di questa strada che collega Padova a Castelfranco Veneto: quello nel suo territorio comunale. 

Don Bruno, cappellano militare a Erbil, Iraq: “Qui la Chiesa dimostra coi fatti che un futuro prospero e di convivenza è possibile”

"La voce dei Berici" ha raggiunto telefonicamente don Bruno Mollicone, sacerdote incardinato nell'arcidiocesi di Gorizia ed attualmente in servizio presso l’Ordinariato militare come cappellano militare, che ora si trova in Iraq, ad Erbil, dove presta il servizio di assistenza spirituale nell’ambito dell’operazione Prima Parthica. Cosa significa essere un "sacerdote in mimetica" in una missione all’estero? Quali sono le peculiarità sociali ed ecclesiali del Paese?

La condanna di mons. Álvarez è una vendetta di Ortega. Il giornalista Espinoza: “La Chiesa resta il bastione di chi crede nella libertà”

“Non posso, qui, non ricordare con preoccupazione il vescovo di Matagalpa, mons. Rolando Álvarez, a cui voglio tanto bene, condannato a 26 anni di carcere”. Sono le parole con le quali Papa Francesco si è riferito, domenica 12 febbraio, alla situazione del Nicaragua, dopo la recita dell’Angelus. Le parole del Papa, assieme ai messaggi di vicinanza e preghiera che stanno giungendo da molte parti (tra cui dal Consiglio episcopale latinoamericano - Celam), fotografano la fortissima impressione suscitata dalla durissima condanna a 26 anni subita da mons. Rolando José Álvarez Lagos, vescovo di Matagalpa e amministratore apostolico della diocesi di Estelí, al termine di un processo praticamente inesistente, condotto in spregio a qualsiasi garanzia

Terremoto in Turchia e Siria: dopo il sisma la guerra degli aiuti bloccati da regime e ribelli. Allarme orfani

Dopo il sisma, anche la guerra degli aiuti che vede protagonisti il Regime di Assad e i ribelli che governano l'area di Idlib. Questi ultimi hanno bloccato l'ingresso nelle zone da loro controllate di un convoglio delle Nazioni Unite proveniente da Damasco. Le forze governative, invece, chiedono alla Mezzaluna Rossa di consegnare un intero carico diretto a Idlib. Intanto la popolazione soffre ogni giorno di più. L'impegno di Avsi, Un Ponte Per, Msf, Unicef e Save the children. Cresce l'allarme "orfani".