Terremoto in Turchia e Siria. P. Bahjat (Aleppo): “Situazione altamente drammatica. Pregare per i malati”. Fenomeni di sciacallaggio e furti

A 5 giorni dal sisma che ha colpito Turchia e Siria, resta grave la situazione ad Aleppo dove gli aiuti arrivano con difficoltà e si registrano episodi di sciacallaggio e di furti. Oggi nella città siriana arriva una delegazione dell'Oms. La testimonianza di padre Bahjat: "oggi la Chiesa celebra la Giornata del malato. Preghiamo per tutti i colpiti da questa tragedia"

Cile. Gli incendi devastano il Paese: incuria e dolo tra le cause. La Chiesa locale soccorre e accompagna nel dolore

“Qui è tutto distrutto, almeno il 60% del vasto territorio della nostra comunità, 730 kmq prevalentemente rurali. Ho visto con i mei occhi 80 case bruciate, ma sono sicuramente molte di più. Centinaia di famiglie che hanno perso tutto. A fuoco anche quattro cappelle, le chiese punto di riferimento la vasta parrocchia, in una si è perfino fuso il cemento”. È un vero inferno, quello che descrive al Sir padre Ricardo Valencia, parroco dell’Immacolata Concezione, che coincide con l’ampio territorio comunale, nella regione del Biobío e nell’arcidiocesi di Concepción.

Giorno del Ricordo: Mattarella, “muri e reticolati generano diffidenza, paura, conflitti. Nazionalismo esasperato produce violenza e guerra”

“La storia ci ha insegnato che la differenza è ricchezza, non una malapianta da estirpare. Che i muri e i reticolati generano diffidenza, paura, conflitti. Che il nazionalismo esasperato, fondato sulla repressione delle minoranze, sulle pretese di superiorità o di omogeneità etnica di lingua e cultura, produce inevitabilmente una spirale di violenza e di guerra. Che le ideologie basate sulla negazione dei diritti individuali, in nome della superiorità dello Stato o di un partito, lungi dal risolvere le controversie, opprimono i cittadini e sfociano in gravissime tragedie. Che la prepotenza e l’uso della forza non producono mai pace e benessere, ma generano violenza e gravi ingiustizie”. 

Emergenza Ucraina, Anci: “In un limbo oltre 4.000 posti per l’accoglienza resi disponibili dai Comuni”

A un mese dalla scadenza dello stato d’emergenza Ucraina, ad oggi fissato al 3 marzo 2023, i Comuni sono ancora in attesa di conoscere le sorti degli oltre 4 mila posti SAI finanziati per l’accoglienza di famiglie ucraine e scaduti a fine dell’anno scorso. Biffoni (Anci): “Siamo di fronte ad una situazione che è al limite del surreale. Comuni lasciati in una terra di mezzo”