Oggi la commemorazione dei migranti vittime del naufragio del 2013. Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre: “Non possiamo accettare che donne, bambini e uomini in fuga dalla violenza continuino a perdere la vita per una carenza di mezzi di soccorso e per l'assenza di corridoi umanitari”
Questa cronica disorganizzazione denota una grave mancanza di consapevolezza da parte dei vertici nei confronti del valore dei primissimi giorni di scuola.
Oltre 3 milioni di elettori chiamati domani alle urne per eleggere i tre membri – serbo, croato e bosgnacco – della presidenza tripartita che rappresentano i cosiddetti “popoli costitutivi” del Paese. Si voterà anche per i membri del parlamento a livello nazionale, regionale e cantonale. Ma la situazione interna appare tesa. I nazionalismi e i separatismi stanno risorgendo, sospinti dalla guerra in Ucraina. L’appello dei vescovi cattolici. Sir ha interpellato l’esperto dei Balcani Nikolay Krastev
I cittadini bulgari sono chiamati domani alle urne per la quarta volta in due anni. I sondaggi danno in vantaggio il partito dell’ex premier Borissov, accusato di aver alimentato la corruzione. Lo scenario politico è frammentato, mentre il Paese attraversa una forte recessione. Inflazione e questione energetica, assieme al conflitto ucraino, irrompono nella campagna elettorale. Il parere dell’analista politico Assen Grigorov e del segretario generale della Caritas Emanuil Patashev
Rapporto di Legambiente. Nelle regioni più a rischio (Africa occidentale, centrale e orientale, Asia meridionale, America centrale e meridionale, piccoli stati insulari in via di sviluppo e Artico) tra il 2010 e il 2020 la mortalità umana a causa di eventi estremi come inondazioni, tempeste e siccità è stata 15 volte superiore rispetto alle regioni che presentano una minore vulnerabilità
La partecipazione alle ostilità “è una questione di coscienza umana” che, come si legge nel Catechismo della Chiesa Cattolica, è “il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli si trova solo con Dio” e al cui “giusto giudizio deve sempre obbedire”.
La denuncia di Amnesty International, che è entrata in possesso di documenti emessi dai vertici delle forze armate iraniane in cui si istruiscono tutti i comandi provinciali ad “affrontare severamente” le persone che manifestano dall’indomani della morte di Mahsa Amini mentre era detenuta dalla polizia morale
Attentato suicida questa mattina in una scuola di Kabul. Oltre 30 morti e decine di feriti. La maggioranza sono studentesse, che pagano con la vita il loro amore per lo studio e la cultura. Il commento del giovane scrittore afghano Gholam Najafi, che dal 2006 vive in Italia con il sogno di costruire una scuola ad Herat.