Ieri, 2 ottobre, Giornata della non violenza, la Chiesa colombiana ha aderito alla campagna “No Matarás” (“Non ucciderai”), promossa da numerose organizzazioni sociali. Attraverso un messaggio, mons. Juan Carlos Barreto, vescovo di Soacha, presidente della Commissione episcopale per la Pastorale sociale, ha lanciato un appello a optare per la non violenza, e a decidere di rispettare il comandamento divino di non uccidere.
I dati del report di Ocse. La quota di giovani fra i 25 e i 34 anni con un titolo di istruzione universitaria è cresciuta del 18% (dal 10% nel 2000 al 28% nel 2021) rispetto a una crescita in media di 21 punti percentuali. Italia sopra la media Ocse per frequenza della scuola dell’infanzia e per la spesa per singolo studente della scuola dell’obbligo. Male la spesa per universitari e le retribuzioni dei docenti. In aumento i Neet
Oggi la commemorazione dei migranti vittime del naufragio del 2013. Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre: “Non possiamo accettare che donne, bambini e uomini in fuga dalla violenza continuino a perdere la vita per una carenza di mezzi di soccorso e per l'assenza di corridoi umanitari”
Il Focus Censis-Confcooperative fotografa il crescente disagio di famiglie e imprese. Gardini (Confcooperative): “10 milioni di persone sotto la soglia di povertà, almeno 300 mila imprese rischiano di crollare sotto il peso di oltre 300 miliardi di debiti”. Oggi incontro ad Assisi tra Cei e Confcooperative
Joseph Walid è un medico che ha perso 4 figli nel naufragio del 2013: “’Welcome to Europe’, mi piacerebbe che questa frase fosse scritta in ogni via e ogni angolo d’Europa”. Ibrahim, che ha perso due figli, lancia un appello alla politica: “Mi rivolgo a chi decide su di noi perché lo faccia con la consapevolezza delle nostre storie e di quello a cui andiamo incontro”
Questa cronica disorganizzazione denota una grave mancanza di consapevolezza da parte dei vertici nei confronti del valore dei primissimi giorni di scuola.
Oltre 3 milioni di elettori chiamati domani alle urne per eleggere i tre membri – serbo, croato e bosgnacco – della presidenza tripartita che rappresentano i cosiddetti “popoli costitutivi” del Paese. Si voterà anche per i membri del parlamento a livello nazionale, regionale e cantonale. Ma la situazione interna appare tesa. I nazionalismi e i separatismi stanno risorgendo, sospinti dalla guerra in Ucraina. L’appello dei vescovi cattolici. Sir ha interpellato l’esperto dei Balcani Nikolay Krastev