“I bambini che crescono in condizioni di povertà o di esclusione sociale hanno difficoltà a raggiungere buoni risultati a scuola, a godere di buona salute e a realizzare appieno il loro potenziale nella vita. Inoltre, corrono un rischio maggiore di diventare disoccupati, poveri e socialmente esclusi da adulti”.
Il rogo ha distrutto alcune baracche senza però fare feriti. Poche ore prima il sindacato aveva organizzato una conferenza stampa per dire “Basta ghetti in Puglia”. Il segretario generale Mininni: “La legge 199 contro il lavoro nero e il caporalato ancora poco applicata per la parte preventiva"
Cina e Stati Uniti devono “trovare il modo di andare d’accordo” per salvaguardare la pace e lo sviluppo nel mondo che “oggi non è né pacifico né tranquillo”. È quanto ha detto Xi Jinping in una dichiarazione scritta che è stata fatta leggere durante la cena di gala annuale del “National Committee on Us-China Relations” (Ncuscr) al Plaza di New York. Francesco Sisci: “Il gesto è certo positivo e di distensione ma c’è dell’altro. Il punto è che Xi Jinping vuole arrivare al G20 come protagonista”
I dati Istat. I permessi di soggiorno sono stati 135 mila in più rispetto al 2020. Con la guerra la comunità ucraina in Italia ha visto ingrossare le proprie file. A fine settembre 2022 sono 159 mila le richieste di protezione temporanea di persone in fuga. In calo dell’8% le acquisizioni di cittadinanza tra il 2020 e il 2021. I nuovi cittadini italiani sono soprattutto di origine albanese e marocchina
Il responsabile delle politiche migratorie e di protezione internazionale di Caritas italiana al Sir sull’attuale situazione del fenomeno migratorio nel Mediterraneo centrale: “Sfruttare anche gli ingressi per quote lavoro”. Sulla possibilità di uno stop all’arrivo in Italia delle navi delle ong che hanno salvato migranti in mare: “Abbiamo sempre sostenuto il soccorso in mare. Non ci interessa chi lo fa ma che le persone vengano salvate. Tutto ciò che non contribuisce a salvare le persone in mare ci desta profonda preoccupazione”
Nel villaggio di Maboya, provincia del Nord Kivu (Repubblica democratica del Congo), il 20 ottobre scorso l’ennesima mattanza. Nella regione è in corso una guerra, non dichiarata, fomentata dal Ruanda. Il gruppo armato M23 semina terrore e morte. Torna lo spettro della lotta tra Hutu e Tutsi. Il missionario don Giovanni Piumatti spiega come “la vittima può diventare carnefice”
Il Memorandum d’intesa tra Italia e Libia quasi certamente verrà rinnovato il 2 novembre. Nato per contrastare l’immigrazione illegale, di fatto respinge chi scappa da guerre e torture