Salute: quasi 1 italiano su 5 con più di 14 anni fuma, il 12% è obeso e 1 su 3 non pratica attività fisica

Indagine Istat sui fattori di rischio. Nel 2021, il 19% della popolazione di 14 anni e più dichiara di essere fumatore (9 milioni 958 mila persone), il 24% di aver fumato in passato. È pari al 46,2% la popolazione di 18 anni e più in eccesso di peso. E 19 milioni 667 mila persone (il 33,7% della popolazione di 3 anni e più) dichiarano di non praticare né sport né attività fisica nel tempo libero

Ucraina: le luci spente di Leopoli

Arrivata ieri a Leopoli, in Ucraina, la delegazione di Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), guidata dal direttore Alessandro Monteduro. Una visita di solidarietà per verificare direttamente i bisogni delle diocesi, eparchie e esarcati ucraini. Subito dopo l'aggressione russa la Fondazione pontificia aveva stanziato 1,3 milioni di euro. Ora sta partendo una seconda fase di aiuto per un valore di circa 700 mila euro. Altri progetti sono in va di definizione

Pedopornografia, nel 2021 casi aumentati del 50%. Intesa tra Polizia e Save the Children

Sono stati 531 i minori approcciati sul web da adulti abusanti. La fascia più a rischio è quella tra i 10 e i 13 anni, mentre crescono i pericoli per i bambini sotto i 9 anni, sempre più connessi ai giochi di ruolo e videogiochi online. In occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia (5 maggio), Save the Children e Polizia Postale diffondono un dossier dati sull’adescamento online e una guida per genitori

Ucraina. Unicef: “Tragico finale dell’anno educativo. Il 17% delle ‘Scuole sicure’ danneggiate o distrutte”

Almeno 1 scuola su 6 supportata dall'Unicef in Ucraina Orientale è stata danneggiata o distrutta dall'inizio della guerra, compresa la Scuola 36 – l'unica “Scuola Sicura” a Mariupol. Solo nell'ultima settimana, 2 scuole sono state colpite da attacchi. Le scuole danneggiate o distrutte – 15 su 89 – fanno parte del programma “Scuole Sicure”, realizzato con il Ministero dell'Istruzione e della Scienza

I ragazzi e la pandemia: la distanza dai compagni di scuola ha pesato meno tra gli stranieri

I dati Istat. La pandemia ha avuto generalmente l’effetto di mettere in luce e aggravare divari e fragilità preesistenti: in questo senso i ragazzi stranieri avevano già relazioni meno frequenti. Viaggiare è l’attività che è mancata di più. Utilizzo delle chat/social network aumentato per il 69,9% degli alunni italiani e per il 64,1% degli stranieri. E sempre gli stranieri avvertono di più le difficoltà economiche

I ragazzi e la pandemia: un’esistenza “a distanza” che ha pesato sui più giovani (soprattutto stranieri)

I dati Istat su interviste di alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado. La quasi totalità degli alunni ha sperimentato periodi di didattica a distanza, ma il 67,7% preferisce le lezioni in presenza. Più difficoltà di accesso alla DAD per alunni stranieri e residenti nel Mezzogiorno. Più della metà dei ragazzi senza una connessione Internet stabile a casa