Lunedì 11 luglio, 150 rappresentanti di 35 movimenti e associazioni italiani andranno a Kiev per una “Marcia per la pace”. All’iniziativa ha aderito anche l’Azione Cattolica. Domenica 10 luglio, alla vigilia della manifestazione, saranno collegate con Kiev 15 piazze italiane ed europee (una a Londra) dove altri 500 attivisti faranno sentire la propria voce e il proprio sostegno alla società civile ucraina. A Kiev, ad accogliere i partecipanti ci saranno anche il sindaco e il vice sindaco della capitale ucraina e il nunzio apostolico. “Non siamo pacifisti ideologici”, spiega Riccardo Bonacina, direttore del settimanale Vita e tra i promotori del Progetto Mean
“Rapporto MonitoRare 2022” di Uniamo. Nel 2020 erogate 8 milioni di dosi di farmaci orfani, lo 0,03% del consumo farmaceutico totale. Si stima che il numero di persone con malattia rara in Italia sia compreso fra i 2,1 e i 3,5 milioni. Il nostro Paese ha accolto oltre 8.200 persone nel quinquennio 2016/2020, contro le 180 che hanno dovuto recarsi all’estero per le cure. Disomogeneità territoriali nell’accesso ai servizi sanitari e sociali; rilevante il fenomeno della mobilità sanitaria
Due italiani su tre hanno deciso di fare i bagagli e partire. Si stimano oltre 63 milioni di partenze, anche all’estero. Numeri da tutto esaurito e da livelli pre-pandemia, nonostante il rincaro dei prezzi che rende proibitivo noleggiare un auto, rilassarsi al mare o in montagna
Quattro mesi dopo lo scoppio del conflitto, in Veneto continuano ad arrivare profughi ucraini alla ricerca di tranquillità e sicurezza. La rete messa in piedi da Regione, prefettura, enti e Diocesi sta reggendo, consentendo un’integrazione graduale nella quotidianità
Una mano, anzi un pasto a sostegno delle famiglie in difficoltà economiche e dei ristoratori e pizzaioli pesantemente colpiti prima dall’emergenza Covid e poi dal rincaro di energia e materie prime.
Non più argini rasati sempre a zero: a Montegrotto Terme in alcuni degli scoli seguiti dal consorzio di bonifica Bacchiglione arriva la manutenzione “gentile”, attenta agli aspetti ambientali.
Il monitoraggio era scattato dopo il crollo del ponte Morandi di Genova nell’agosto 2018 e, dopo una perizia, era scattata l’ordinanza che vietava gli attraversamenti per i mezzi superiori alle 18 tonnellate.