Dal 1 gennaio sono 50 le persone senza dimora decedute in Italia. Oltre 450 tra il 2020 e il 2021. I dati inediti pubblicati dalla Fio.PSD nel rapporto “La strage invisibile”. “Il freddo non è la causa principale. Muoiono tutti i mesi, non solo d’inverno. Serve un sistema organico di intervento”
Il “Rapporto sul bilancio di welfare delle famiglie italiane”, pubblicato dal Cerved, oltre alla crescita delle spese ha evidenziato l’opportunità di una calibratura del sistema di protezione.
Il trauma di crescere in un conflitto che va avanti da 8 anni. Più di 750 le scuole danneggiate e ad est territori disseminate di mine. Iacomini, portavoce Unicef Italia: “Proteggere i bambini dagli attacchi”
I dati Istat. Nel 2020 la pandemia ha indotto molte persone a rinviare o rinunciare alle nozze. I matrimoni celebrati in Italia sono stati 96.841, il 47,4% in meno rispetto al 2019. In calo soprattutto le nozze con rito religioso (-67,9%) e i primi matrimoni (-52,3%). In caduta le prime nozze tra giovani, contenuto l’effetto pandemia sulle seconde
I dati Istat. Nel 2020, le separazioni sono state complessivamente 79.917 (-18%). Nello stesso anno i divorzi sono stati 66.662, il 21,9% in meno rispetto al 2019 e il 32,7% in meno nel confronto con il 2016, anno di massimo relativo (99.071 divorzi). Non solo tribunale: nel 2020 il 15,2% delle separazioni e il 23,2% dei divorzi sono stati effettuati direttamente in comune
Intervista a mons. Paolo Pezzi, arcivescovo di Mosca, in queste ore cruciali di tensione per la pace al confine tra Ucraina e Russia. “Come diceva domenica il Papa, è sempre triste quando questo odio, questa violenza, questa incomprensione avvengono tra popoli cristiani”, osserva l’arcivescovo. “Occorre allora che noi crediamo veramente nella forza del perdono. Occorre ripartire dal perdono. Il perdono chiede una conversione del cuore perché chiede di cambiare lo sguardo sull’altro. Certo, è un miracolo. Però, non dobbiamo dimenticare che la preghiera è veramente potente”
Permetterà a milioni di bambini di continuare a studiare. "L'Unicef ha bisogno di ulteriori 250 milioni di dollari per poter continuare a sostenere i docenti"
L'organizzazione ha condotto una valutazione tra i bambini sfollati in Burundi a novembre, compresi i rifugiati recentemente rimpatriati, e ha riscontrato che le difficoltà di registrazione e la mancanza di documenti di identità erano ostacoli fondamentali all'iscrizione a scuola