È passato ormai più di un mese da quando in giro per l’Europa sono state rilevate decine di focolai di influenza aviaria, una malattia estremamente letale per il pollame e che in alcuni casi può passare agli esseri umani.
Lo hanno sottolineato le Nazioni Unite, in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, che si celebra oggi. Tor Wennesland: “Sempre più difficile per l'Autorità Palestinese coprire le spese minime, per non parlare degli investimenti essenziali per l'economia e per il popolo palestinese. La situazione fiscale sta arrivando al punto di rottura”
La decisione al termine del vertice con i ministri di Francia, Olanda, Belgio e Germania, dopo l’ultima tragedia in cui hanno perso la vita 27 persone. Nessun riferimento a vie legali sicure
“La voce del Papa è importante ma è importante ora che le sue parole arrivino ai governanti”. Raggiunto telefonicamente dal Sir, così don Andrei Aniskevich, direttore di Caritas Bielorussia, commenta le parole pronunciate da Papa Francesco sui migranti e soprattutto l’appello “accorato” lanciato dal Santo Padre “a coloro che possono contribuire alla risoluzione di questi problemi, in particolare alle autorità civili e militari, affinché la comprensione e il dialogo prevalgano finalmente su ogni tipo di strumentalizzazione e orientino le volontà e gli sforzi verso soluzioni che rispettino l’umanità di queste persone”.
“In un documento interno intitolato ‘#Unione dell’uguaglianza. Linee guida della Commissione europea per una comunicazione inclusiva’, vengono indicati i criteri per la comunicazione esterna ed interna della Commissione europea. Tra le raccomandazioni, si prevede di non utilizzare parole ed espressioni di uso comune”.
Nel periodo che intercorre tra novembre 2021 e maggio 2022 l'Italia presiede il Comitato dei ministri della più antica organizzazione continentale, che oggi conta 47 Stati aderenti. Uno sguardo al programma, alle priorità politiche identificate dal Governo e l'elenco degli appuntamenti che si terranno in questi sei mesi
Un anticorpo che si lega alla proteina Spike per rafforzare il sistema immunitario contro il virus Sars-CoV-2. Così come farebbe una mamma, attaccata al suo bambino per proteggerlo. È questa l’immagine che viene evocata dal meccanismo studiato per la prima volta alla base della protezione che il latte materno è capace di dare ai neonati contro il virus pandemico. Lo studio, condotto all’Ospedale Pediatrico Gesù, in collaborazione con il Policlinico Umberto I di Roma e pubblicato su Jama Network Open, è partito da un’osservazione: come mai la trasmissione del virus ai neonati da parte delle mamme contagiate è molto rara? La ricerca, come spiega al Sir Rita Carsetti, responsabile della diagnostica di Immunologia all’Ospedale Bambin Gesù, ora potrebbe orientarsi sulla possibilità di somministrare per via orale gli immuno-complessi ai neonati in futuro
Solo grazie alla diffusione su scala mondiale del vaccino anti Covid-19 è possibile arrestare la formazione di nuove varianti. L’ultima, in ordine di apparizione, è la B.1.1.529 o Omicron, come è stata battezzata ieri dall’Organizzazione mondiale di sanità. Identificata in Sudafrica, la variante ha destato subito preoccupazione nella comunità scientifica per i primissimi dati che segnano in una settimana una escalation di contagi da 0 a 80%, in rapporto alle altre varianti. A destare allarme è anche l’ipotesi che i vaccini a disposizione non siano abbastanza efficaci a fronteggiare questa nuova versione