Bielorussia: appello del Papa. Don Andrei Aniskevich (Caritas), “la voce del Papa è importante, che le sue parole arrivino ora ai governanti”

“La voce del Papa è importante ma è importante ora che le sue parole arrivino ai governanti”. Raggiunto telefonicamente dal Sir, così don Andrei Aniskevich, direttore di Caritas Bielorussia, commenta le parole pronunciate da Papa Francesco sui migranti e soprattutto l’appello “accorato” lanciato dal Santo Padre “a coloro che possono contribuire alla risoluzione di questi problemi, in particolare alle autorità civili e militari, affinché la comprensione e il dialogo prevalgano finalmente su ogni tipo di strumentalizzazione e orientino le volontà e gli sforzi verso soluzioni che rispettino l’umanità di queste persone”. 

Latte materno, per i neonati una protezione in più contro il virus. Carsetti (Bambin Gesù): “Stimola attivamente il sistema immunitario”

Un anticorpo che si lega alla proteina Spike per rafforzare il sistema immunitario contro il virus Sars-CoV-2. Così come farebbe una mamma, attaccata al suo bambino per proteggerlo. È questa l’immagine che viene evocata dal meccanismo studiato per la prima volta alla base della protezione che il latte materno è capace di dare ai neonati contro il virus pandemico. Lo studio, condotto all’Ospedale Pediatrico Gesù, in collaborazione con il Policlinico Umberto I di Roma e pubblicato su Jama Network Open, è partito da un’osservazione: come mai la trasmissione del virus ai neonati da parte delle mamme contagiate è molto rara? La ricerca, come spiega al Sir Rita Carsetti, responsabile della diagnostica di Immunologia all’Ospedale Bambin Gesù, ora potrebbe orientarsi sulla possibilità di somministrare per via orale gli immuno-complessi ai neonati in futuro

Nuova variante Omicron. Ciccozzi (Campus Bio-Medico): “Sappiamo ancora troppo poco”

Solo grazie alla diffusione su scala mondiale del vaccino anti Covid-19 è possibile arrestare la formazione di nuove varianti. L’ultima, in ordine di apparizione, è la B.1.1.529 o Omicron, come è stata battezzata ieri dall’Organizzazione mondiale di sanità. Identificata in Sudafrica, la variante ha destato subito preoccupazione nella comunità scientifica per i primissimi dati che segnano in una settimana una escalation di contagi da 0 a 80%, in rapporto alle altre varianti. A destare allarme è anche l’ipotesi che i vaccini a disposizione non siano abbastanza efficaci a fronteggiare questa nuova versione